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Ott
26

« Casca o non casca …. trepidante attesa dei peones per il vitalizio…»


La giornata di martedì, è stata a dir poco convulsa, comunicati dispacci rumors si sono altalenati tra i vari media,il busillis è tutto accentrato con i ‘cispadani’ ; che vogliono sfruttare l’occasione per avere ancora un margine di attendibilità con il loro ‘smarronato’ elettorato. Quello che si sta vedendo è uno spettacolo a dir poco indecente, sembra ben dodici condoni tra i più disparati, poi poiché c’è un ulteriore leggina ad personam per le eredità, che il buon Di Pietro stigmatizzerebbe con un fulminante: ‘ma che c’azzecca ?
Per poi non dire di quanto lavorano, mentre parla dell’informativa sulla Polizia il buon Maroni ha decisamente un uditorio striminzito, nemmeno l’ombra di un ministro ; forse affaccendati a vedere come salvare il loro prezioso scranno.
E proprio parlano di Polizia, il Cicchitto chiede al governo un ulteriore sforzo per i finanziamenti, forse non lo ha reso edotto nessuno che la Polizia sta ‘mendicando’ dai cittadini per fare il pieno alle macchine, mentre le lor auto blu vanno che è un piacere ; un ulteriore prova dello scollamento di questo governo dalla realtà del paese.
Nella drammatica situazione, in cui si deve dare una risposta “seria e credibile” alla UE, si pensa solo ai propri tornaconti, ad una domanda fatta dall’Ansa se cade Berlusconi si va alle elezioni ‘il verdastro dormiente risponde :”Sì. Ebbé, che vuoi fare? Mica possiamo fare un governo tecnico” ; come se fosse lui ed i suoi accoliti a decidere delle situazioni istituzionali italiane.
E tra i tanti cantori del Parlamento nessuno a capito la precisazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano : “Nessuno minaccia l’indipendenza del nostro paese o è in grado di avanzare pretese da commissario. Ma da 60 anni abbiamo scelto – traendone grandissimi benefici – di accettare limitazioni alla nostra sovranità, in condizioni di parità con gli altri Stati”; ergo è compito nostro essere all’altezza di saper governare e avere uno straccio di credibilità tanto personale che istituzionale.
Ma quello che ha dell’incredibile, è vedere la loro tracotanza nello sperperare il denaro pubblico, con faccia tosta sublime chiedono la stessa dotazione finanziaria del 2011 per il 2014,ma non dovevano essere ridotti, illuminante questo articolo dei soliti Rizzo & Stella sul Corriere della sera.
(leggi articolo)
Vedremo cosa succederà in questi giorni, ma le premesse sono decisamente pessime, stiamo ormai al capezzale di un governo che oltre all’impotenza è destinato ad un ingloriosa fine; staccargli la spina sarebbe un gesto d’umanità,
ma ci sarà ‘l’accanimento terapeutico’ dei peones, per salvare il salvabile, prima di tornare nell’ombra dei futuri dimenticati della politica.

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