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Dic
22

« Distonie di pensiero »


Ormai siamo arcivaccinati delle distonie parlamentari, il loro pensiero ondivago fa parte del loro recitare sul proscenio della politica, è un morbo che colpisce tutti anche i nuovi arrivati.
Anche il nostro “capitan furbillo a 5 stelle” ne è stato contagiato, difatti dopo una intervista sul settimanale Oggi, ha lasciato tutti stupefatti nell’apprendere il suo compiacimento sul governo Monti. Sentenziando : «Io credo che ora questo Paese abbia bisogno di persone credibili, come lo è Monti, per traghettare questo Paese alle elezioni del 2013, cambiando la legge elettorale, il conflitto di interessi e bloccare il debito. Non ha iniziato male, io non mi permetto di dare un giudizio negativo su di lui».
Ai più, è venuto il dubbio che questo buonismo sia dovuto all’influsso delle feste natalizie, non è dal personaggio chiaramente antipolitico che possa arrivare a questo alto pensiero ; ci si aspetta qualcosa di più caustico o corrosivo, come è solito suo fare.
Ma l’idillio è durato poco, riprendendo le sue vesti di “trombone al pesto”, ha tuonato contro la norma della tracciabilità sui conti correnti bancari, definendo questo atto : «E’ un passo avanti verso la Repubblica Italiana dei Soviet. I grandi evasori non transitano sul conto corrente».
Ammesso e non concesso che l’operazione Serpico, così definita dal governo, ed è il data-base dell’anagrafe tributaria che conterrà tutti i dati anagrafici e fiscali relativi a persone fisiche e persone giuridiche ; ma ci vorrà tempo prima che funzioni e vada a pieno regime.
Ma nel frattempo, al cittadino normale e sottolineo normale non gliene importa un fico secco che guardino il suo conto corrente bancario ;salvo trovarci le rate del mutuo, le bollette d’utenza, l’asilo o altro ; ne vedranno al massimo come sopravvive.
Il problema è forse per quelli che godendo dell’impunità dell’anonimato e della carenza di mezzi usano allegramente la banca per le spese più disparate, dichiarando poi un reddito da fame; e questo non è il caso della stragrande maggioranza degli italiani.
Questa presa di posizione sul suo blog, è solo il suo solito qualunquismo infarcita di demagogia, la trasparenza fiscale è la base per una equità fiscale viste le cifre dell’evasione i atto ; voler nascondersi dietro il solito dito della ‘privacy’ è solo che risibile.
Tant’è che tra i suoi aficionados grillini, qualcuno non ha portato all’ammasso il proprio cervello, e gli sottolinea che sta montando solo una mussa d’aria fritta,
tra i tanti uno in particolare :
“Una volta su questo blog si diceva: io voglio essere intercettato http://www.beppegrillo.it/2005/09/io_voglio_esser/index.html.
Per la serie: se non ho nulla da nascondere, se sono pulito, perché dovrei temere di essere osservato? Assolutamente condivisibile da parte mia. Allora come ora. Adesso mi chiedo: se valeva per le intercettazioni di conversazioni perché non deve valere anche per le informazioni sulle operazioni di conto corrente? Problemi di privacy in ogni caso, o no? Io rinuncio in nome della trasparenza. Certo, c’è il rischio di abusi con il controllo sui conti correnti, ma allora c’è anche sulle intercettazioni. Perché dovrei essere tranquillo su una questione e timoroso sull’altra ?”(Diego Palombella).

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