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Nov
21

« Ed adesso abbiamo un governo »


Dopo le votazioni di fiducia, il nuovo governo s’accinge a fare quello che per anni e forse per decenni non è stato fatto dai “politici politicanti”, la ragione di ciò è d’ascrivere che ogni schieramento partitico a cercato di salvare il proprio orticello elettorale e non certo per l’intero paese.
Adesso la parte del cattivo la deve fare ‘il Signor Presidente del consiglio Mario Monti’ , dovrà mettere mano a tutte le distonie economiche che hanno flagellato il lavoro e la crescita, in particolare dare ai giovani un futuro, ma in particolare ridare fiducia nelle istituzioni colpita dal morbo dell’antipolitica.
Quello che abbiamo vissuto in questi ultimi anni del IV sfacelo berlusconiano, è stata la summa del degrado ad ogni livello, nemmeno col lanternino si trova traccia di qualcosa degno d’essere ricordato ; forse l’esempio di quello che non si dovrà più fare e che non accada mai più.
Per avere un certezza della loro nullità basta leggere le loro esternazioni, danno il senso che la politica era proprio in stato d’abbandono, qualche chicca dai giornali e dalla rete :
– L’ex ministro (non si sa per quale grazia divina) per l’Attuazione del Programma (che ancora è un mistero irrisolto) Gianfranco Rotondi, intervistato da Repubblica ha esternato il rotondo pensiero : « Che brutta scena vedere i colleghi che applaudivano i professori venuti a spiegarci come non abbiamo fatto bene il nostro lavoro » ; ovviamente molti si stanno chiedendo quale lavoro vista la loro scarsa attività e presenza in parlamento, salvo quando il ‘padrone’ aveva bisogno di qualcosa ad personam.
– Non poteva mancare il diversamente alto venexiano, principe della forbitezza dialettica e prosopopea spaziale : « Sono professore come Monti, amo questo Paese e sono una persona seria. Il premier è uomo capacissimo e di prestigio e sarà al di sopra delle parti. Ma voglio che dica bravo Brunetta, brava Gelmini, viva la legge di stabilità ».
Ed in un crescendo wagneriano : «Un medico alla Sanità, un militare alla Difesa o un magistrato alla Giustizia sono scelte banali e stucchevoli » ; commentarlo si può solo usare una sua espressione : “la parte peggiore dell’Italia”.
– Dal Corriere della sera Presidente Berlusconi, che cosa ha provato nel vedere un altro uomo a Palazzo Chigi ? : « Che da adesso in avanti quando piove il ladro non sarò più io» ; il paese ha già dato lungamente e spera vivamente di non avere più un governo ladro della sua credibilità, di avere un accolita di corruttori e corrotti, collusi, inquisiti ed altre qualifiche meno pregevoli a rappresentarlo.
Quando la presidenza del consiglio spende 4,7 miliardi, dire governo ladro è un eufemismo, si potrebbero offendere i ladri, merita leggere.
Ma anche dei turibolanti bipartisan hanno dato il meglio di se, incensando la persona con smielati complimenti, pronti a dare il loro sostanziale apporto alla riuscita del programma, ma il cittadino comune si chiede e dove eravate prima ?
Adesso gli elettori staranno a guardare il programma e prepararsi ai sacrifici, ma se non arriva un esempio di tagli drastici sulla casta sarà ben dura proseguire a chiedere a chi ha sempre dato ; ci vorrà un vero cambiamento di rotta altrimenti il paese sprofonda.

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1 commento

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  1. Massimiliano Miniati
    Massimiliano Miniati scrive:

    …io aspetto solo i tagli alla casta… solo quelli mi daranno la prova della diversità… Altrimenti tutti uguali…

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