BLOG : La voce di quasi tutti

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Gen
02

« Ed eccoci al 2012 »


E’ passato l’annus horribilis del 2011, con tutta la sua caterva d’eventi che hanno sinistrato non poco il mondo, da noi in Italia, risvegliandoci dal sopore berlusconiano, abbiamo scoperto che il tanto “va tutto bene madama la marchesa” ; era una delle tante menzogne del ‘governo del fare’, ma gli affari propri. Adesso, tiene banco il discorso del 31 Dicembre del Presidente della Repubblica Italia Giorgio Napolitano ; con la tara politica acquisita, i campi si sono subito divisi tra detrattori ed estimatori ; cercando nelle pieghe del discorso gli argomenti per accendere feroci dibattiti.
A questo s’è aggiunto il quotidiano statunitense Wall Street Journal, con un articolo su presunte pressioni da parte della Cancelleria Merkel, per esautorare il Berlusconi ; degno del miglior film di fantapolitica.
Difatti la Merkel avrebbe detto a Napolitano che « gli sforzi contro il deficit sono apprezzabili», paventando che il Berlusconi non avesse la maggioranza per metterle in cantiere ; ad onestà del vero nel triennio non è che abbia fatto grandi cose ancorché avesse una maggioranza strepitosa ; salvo quello che gli faceva comodo alias ad personam.
Tant’è che una voce di fuori dal coro, del tutto inaspettata, è stata quella del presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri: “Credo che sia un’invenzione. Del resto Napolitano avrebbe attaccato il telefono in faccia a un capo del governo che gli avesse chiesto una cosa del genere. La crisi italiana si è svolta sotto gli occhi di tutti, non posso credere che sia vero. La Germania nel passato ha già interferito pesantemente con le altre nazioni e ha imparato sulla propria pelle che cosa significa; ma la Merkel non è Hitler, e Napolitano non è un re travicello che si fa imporre un governo collaborazionista, come quello di Quisling in Norvegia all’epoca del nazismo”.
Ma tanto lo sappiamo che lo sport politico nazionale e sempre quello di trovare un nemico ed un pretesto per alzare la voce e cercare spazi di visibilità, la canea cispadana è maestra in ciò, porsi invece la riflessione che solo con una coesione nazionale si possano risolvere i problemi, non viene recepita da quei pochi neuroni che hanno.
Non sarebbe male rivedere il video, cercando di capirne il profondo senso dello stato, senza alcuna etichetta è e ha dimostrato d’essere il Presidente di tutti, una figura da gigante che sovrasta questa pletora di pigmei di presunti politici.

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1 commento

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  1. Max Miniati
    Max Miniati scrive:

    Il presidente è equiparabile ne più e ne meno al resto dei politici. Punto.

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