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Dic
01

« Ed eccoci alla manovra dei tagli »


Dopo la puntatona di Ballarò, quel poco d i morale e speranza che gli italiani avevano per cavarsela alla meno e peggio è andato a farsi benedire, tutti a cercarsi una gavetta per andare a prendere la minestra alla Caritas come nella crisi del ’29 negli USA.
Ormai le notizie trapelano d’ogni dove ma senza ancora certezze, di certo visto che l’aspettativa di vita s’allunga mi sembra giusto procrastinare quasi a babbo morto, anche chi si è fatto un mazzo tanto iniziando a lavorare a 18 anni, dopo 40 anni di contributi è ancora un pischello ergo almeno un altro lustro a lavorare. Questo vale tanto per i maschietti che per le femminucce, anche se per loro la fregatura è più eclatante visto che oltre al lavoro, nella maggior parte dei casi, hanno anche una famiglia, il procrastinare l’età diventa pesante.
Però arriva anche lo zuccherino per lo popolo, la ‘casta’ avrà ritoccato il vitalizio ma nel 2012, come suol dirsi chi ha avuto chi ha dato ha dato, intanto si tengono ben stretti vitalizi, pensioni e se ci scappa anche qualche prebenda da consulenza qua e là.
Il nostro caro premier tecnico ha annunciato : «Nei provvedimenti del 5 dicembre ci saranno misure di bilancio pubblico e riforme strutturali», quindi sino a quella data ci sono solo congetture ; leggiamo o sentiamo solo sofismi d’economia spicciola, ma di certezze su cosa arriverà nessuna.
Si può solo ipotizzare, come al solito, che il prezzo maggiore saranno i soliti noti dipendenti pubblici e privati accompagnati dai pensionati , forse qualcosina agli autonomi ed agli imprenditori, una limatina giusto per far contenti alla ‘casta’ ; ma non troppo altrimenti rischiano la povertà.
Il resto dei paperoni accompagnati dagli inveterati evasori, si farà grasse risate e con un alzatina di spalle continueranno a rimpinguare le casse tanto italiche che estero vestite ; per loro l’unico credo è arricchirsi dove possono e come possono.
Un esempio su tutti la famosa ICI, cavallo di battaglia populista dell’epoca berlusconiana, se reintrodotta con dei criteri “equi”, vedi reddito ed unica prima casa, potrebbe apportare un sostegno alle casse dello Stato ; ma è ovvio che qualcuno non ha questo interesse nazionale ma guarda il suo orticello elettorale.
Poi, non dimentichiamo il ‘cancro’ apocalittico della corruzione, solo se si combattesse a fondo e senza esclusione di mezzi salveremo in buona parte il nostro debito pubblico ; e senza fare distinzioni o patteggiamenti, chiunque ne sia coinvolto sequestro dei beni e pena certa senza sconti.
Ma al momento possiamo solo metterci seduti ed aspettare l’evento, come suol dirsi se son rose fioriranno, ma mi tanto l’idea che saranno dei cactus e ben spinosi.

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