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Dic
02

« Il mare magnum italico di sprecopoli e tangentopoli »


Adesso che si stanno tirando i cordoni della borsa, visti i magri tempi di crisi che stiamo vivendo, sono in molti a porsi la domanda del perché siamo arrivati a questo punto, ed in particolare il perché la classe politica non si sia adoperata per limitarne gli effetti. Già un primo punto fermo è che questo caos finanziario, ci è arrivato dagli Usa con i loro famosi titoli spazzatura, dove la speculazione si è ingrassata alla grande, a seguire l’Inghilterra e poi via via gli altri paesi ; che ha ragion del vero qualcuno di questi era andato ben oltre le proprie disponibilità.
Il principale problema italico ha una base molto solida dove cercarlo, ed è la spesa pubblica, un mostro vorace il cui appetito s’amplia a seconda del manico del governo, difatti fonte della sprecopoli italiana nasce già dai ministeri, la cui incapacità di risparmiare è arcinota.
Il precedente governo ha dato il meglio di se per spendere in tutta allegria, senza alcun scrupolo all’approcciarsi della procellosa crisi, un pozzo senza fine di spese assurde ed insulse ; che hanno tolto risorse ai problemi sociali ed allo sviluppo economico.
Ma il bello è che, oltre ad essere dei ministri totalmente inutili, sono stati creati ad arte per accontentare i vari peones nominati dal dominus, appena hanno avuto lo scranno hanno aperto i cordoni della borsa.
Un esempio eclatante di un ministero, che non ha ragion d’esistere, sotto il governo Prodi sperperò circa 800mila euro, nell’era patonziana è costato ben 2,5milioni di euro, e sai perché ? Per farsi delle belle passeggiate a raccontare allo popolo di come sono bravi.
Ma non è il solo a detenere il palmares, anche gli altri ministeri non sono stati da meno ; una vera manna per distribuire incarichi e prebende per decine e decine di milioni di euro.
Ma a questa rapacità, c’è d’aggiungere anche l’altro cancro che sta corrompendo ogni dove, la corruzione è ormai un problema endemico che sta diventando una consuetudine ; se si credeva di averla estirpata con tangentopoli, si è sbagliato di grosso, è stata solo una sforbiciatine alle unghie.
E non si parla di pochi spiccioli ma di miliardi d’euro, l’arricchimento a danno della società come stile di vita , la ‘mazzetta’ come conditio sine qua non per lavorare, quasi peggio del pizzo malavitoso, una forma capillare di malcostume e malaffare che ha intossicato il nostro paese.
Per darvi un idea di come siamo ridotti, leggi articolo ; a livello di terzo mondo !
A questo punto vien lecito chiedere, a questo nuovo governo tecnico, di mettere in agenda questi due punti, non saranno forse tanti ma un colpetto d’ala per la manovra finanziaria la daranno ; ma purtroppo dobbiamo fare i conti con la casta parassitaria, toglierli l’osso di bocca sarà ben dura.

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