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Nov
11

« Le chiavi inglesi della politica italiana »


Mentre stiamo annaspando tra spread e indici di borsa, il resto del mondo è in attesa di una virata di ‘credibilità’ per darci la fiducia che meritiamo, il maxi emendamento è stato partorito con doglie lunghissime, ma il solito minestrone che ancora deve cuocersi ; visto che ormai lo ‘zar patonza’ chiude baracca e burattini si deve trovare la soluzione del governo a breve.
Dopo la nomina a Senatore a Vita del Mario Monti, il colle ha dato un segnale forte e chiaro come affrontare questo periodo di transizione prima del voto, ma tanto nel governo che nell’opposizione, ci sono quelli che per dispetto alla moglie se le tagliano.
Dallo sputacchiante sonnacchioso della Lega, era scontato, ma forse ormai per avanzata senilità ha perso di vista che le elezioni saranno un bagno di sangue, perché la base leghista tiene bene in mente le porcate fatte per un federalismo d’operetta e le patacche dei ministeri.
Sarà ben difficile, far credere la comunella fatta con i voti di fiducia, la perdita d’identità politica per qualche poltrona ; ma ancor peggio essersi assuefatti al modus operandi tanto denigrato, adesso è la Lega ladrona con Roma.
Ma la migliore esternazione bofonchiante è stata : «Se sono così fessi da farci andare all’opposizione ci rifacciamo la verginità» ; nemmeno il più bravo plastico ci riuscirà a farvela ; la vostra base adesso ha ben capito di che pasta siete fatti.
Ma altra chiave inglese, si sta mostrando il bravo ‘che c’azzecca’, dopo una pausa di politica credibile, vedi referendum, è tornato a cavalcare l’onda del qualunquismo e del bastian contrario ; nel suo gerundiese non poteva mancare la classica esternazione di chi la fa fuori del vaso, difatti ha definito l’accordo come ‘un matrimonio tra uomini’, sottolineando l’assurdità della nascita di un governo tecnico.
Ma ancor più il populismo spicciolo con la sua dichiarazione a Canale 5 :
“Abbiamo creato Idv per difendere i deboli e bilanciare la legalità della politica. I ceti deboli non debbono essere usati come carne da macello per far quadrare i conti. È troppo facile dire che per raggiungere questo obiettivo si può colpire chiunque. Questa idea per me è inaccettabile”.
A questi due personaggi ce ne sono altri che esternano le loro facezie di uomini di provata politica, dimenticando che sono stati nominati e non eletti dai cittadini, ponendo pregiudiziali a governi di sinistra o tecnici, senza aver sufficientemente capito quale sia la reale situazione dell’Italia.
Un paese ridotto allo sbando, per la loro incapacità, pavidità e d’esser sempre stati lacchè del sistema imposto dal ‘dominus’, adesso farebbero bene a tacere e ponderare molto prima di dar aria ai denti, sono anni che lo hanno fatto.
Adesso è una fase transitoria, ed andare alle urne con questa legge ‘porcata’ sarebbe un suicidio politico e generazionale ; deve tornare all’elettore la scelta del candidato, perché dovrà ricordarsi bene quello che sono stati capaci di fare quelli attuali.
Ritrovare un governo con questi ministri, sarebbe il peggiore incubo per il paese,sono stai la zavorra che ci ha portato a fondo sia di credibilità che d’economia ; prima il paese se ne libererà e prima torneremo ad essere ‘Italia’, un paese in cui la democrazia e l’etica politica sono ancora valori certi.

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1 commento

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  1. Avatar
    Anna scrive:

    io sono per un governo tecnico di breve durata, che faccia tutto il possibile per traghettare il Paese verso imminenti nuove elezioni con una nuova legge elettorale…qualunque ma non questa! C’è necessità di un repulisti generale, a destra, al centro e a sinistra….il solo pensiero che il pallino della politica italiana ce l’ha in mano Di Pietro mi fa sudare freddo!

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