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Gen
17

« Tra uno sciopero ed una manifestazione »


Lungi da me criticare il giusto e doveroso esercizio democratico dello sciopero, ma in questi particolari frangenti nasce una legittima perplessità sulla sua carenza od esiguità dal 2008 ; o meglio sulla sua brevità senza una vero seguito. Difatti è un classico quello di vedere la scampagnata in quel di Roma a piazza San Giovanni, o le adunate oceaniche o presunte tali al Circo Massimo o piazza Navona, giusto lo spazio di una giornata un seguito di cronaca giornalistica e televisiva e poi tutti tranquilli a casa.
Apprezzo ed ammiro molto di più chi manifesta ad oltranza davanti le fabbriche od in cima ad una torre per salvare il posto di lavoro e la dignità di lavorare ; ma non condivido quelle azioni di lobby o gilda di certe categorie.
I sindacati, ritrovatisi dopo le note cene notturne, hanno posto le basi del programma su : crescita, ammortizzatori, mercato del lavoro, pensioni e fisco ; ma non ho letto la parolina tanto indigesta delle ‘liberalizzazioni’.
Come prassi inveterata, certi giornali a cavalcare l’onda, assurgendosi a strenui paladini contro le soperchierie del governo , altri lo spazio tanto quanto basta, giusto per dare la notizia ; come suol dirsi, se a qualcuno riesce, passata la festa gabbato lo santo.
A tutto ciò, ci vorrebbe invece quel sacro spirito italico del cittadino comune e consumatore, quando ci si trova a speculazioni, delocalizzazioni, aumenti incontrollati , reagire con lo sciopero ad oltranza del consumo di quei prodotti.
Per i furbetti che portano le fabbriche ‘italiane’ in altri paesi, un bel dazio sui loro prodotti ; sulla lobby dei nababbi dei petroli, una mesatella a tenerli a secco dei consumi e puntando sui prodotti ‘non logo’ ; e così via discorrendo.
Ma tutto ciò sono solo utopie, la grande forza di questi signori è l’indifferenza ed insipienza dei consumatori, ma per fortuna nel marasma di tutto ciò c’è ancora qualcuno che da e crea posti lavoro ; ma è solo una minuscola parte.
Altri trovano differenti soluzioni ai problemi vedi il caso di Luxottica ; un esempio che molti altri dovrebbero seguire.
Lo sciopero ed il manifestare è sacrosanto e giusto, ma non per difendere certe camarille, o ancor peggio per salvaguardare privilegi di ’casta’.

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