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Ott
13

«Il 5 Maggio dello zar d’Arcore»


L’aver visto la faccia grifagna e furente del ‘cav. Patonza’, deve aver fatto godere come ricci più di qualcuno in aula, poi per un voto è il massimo della libidine ; il regno berlusconiano comincia a dare segni di decadimento, e quando la nave affonda i topi se ne vanno. L’aver ignorato o sottovalutato un comportamento ‘spinoziano’ dell’etica politica, gli è stato fatale, dal Cardinal Bagnasco è arrivato un monito ancor più pesante :“No comportamenti licenziosi, nuova moralità in politica contro il declino dell’Italia” ; ma con la solita prosopopea, non ne ha tenuto conto, convinto dell’essere unto del Signore a cui tutto è concesso.
Il solo pensare d’essere il salvator della patria, non ha fatto solo ridere a crepapelle la stragrande maggioranza del paese, ma ne ha dato un immagine risibile anche all’estero ; dove certo non gli stati negati commenti al vetriolo.
Quest’ennesima boutade della ‘fiducia’ è l’apice della presa in giro ai suoi elettori ed al resto del paese ; si sa perfettamente a cosa serve, è come il detto popolare . “Oste è buono il vino?”, se non suona a raccolta, promettendo poltrone e prebende, i numeri per galleggiare sono striminziti.
Il suo ‘abbarbicamento’alla poltrona, è solo dettato per fini personali, la riprova è sotto gli occhi di tutti ; “processo breve” per essere candido come un giglio nel processo Mills, “legge bavaglio” per non far sapere in quale acque torbide gozzoviglia ; da non dimenticare l’esternazione tremontiana di una certa leggina per “evadere” in legge le tasse dovute.
Al problema geriatrico del Pdl e Lega, s’aggiungono anche i vari alleati estemporanei, quel governo malmostoso nella sua figura ha il degno rappresentante ; forse non si rende nemmeno conto che non verrà certo mai ricordato per qualche merito politico, ma solo per le sue battute infelici e crasse.
L’unica cosa che saprà fare, è di andare a sbrodolare le solite trite storie alla Camera, convinto che sono tutti beoti, per poi chiedere venerdì l’ennesima fiducia ; ben trista genia politica siede sugli scranni del governo.
Questi versi manzoniani : “Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore orba di tanto spirto …”
glieli potranno declamare solo i suoi fedelissimi, le pulzelle messe nel circo mediatico della politica e non per ultimi i ‘servizievoli’ scilipotiani.

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2 commenti

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    Angela Scaglione scrive:

    Ei fu, ma non sarà più!

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    Piero Carlo Blanco scrive:

    Un puttaniere rimane e rimarrà solo un puttaniere. La storia lo ricorderà solamente per la sua battuta “…lo chiameremo Forza Gnocca”

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