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Ott
05

«L’Italietta del ‘sciur padrun patonza’»


Ormai i network sono diventati il portavoce del malessere diffuso tra gli italiani, tra i tanti mi ha colpito quello su Facebook di una signora CdG : “Si nota dai commenti che siamo stanchi e sfiduciati, come color che son sospesi. Viviamo in un mondo in cui niente va per il verso giusto e guardiamo avanti a noi con scetticismo, quasi desiderosi di arrivare alla fine, comunque vadano la cose”. Da un senso di prostrazione davanti a questo vagolare del governo, ma ancor peggio ci si sente completamente in balia di questa ‘casta’ che sta portando sempre più il paese allo sfascio ; l’uniche priorità del governo sono quelle di tutelare “ad personam”, spacciandole per interesse dello stato, le desiderata del B.
Ci si aspettava, dal ‘summo economista’, una manovra che desse un nuovo impulso all’economia ed all’occupazione, una vera sforbiciata ai costi della P.A.;
invece scorrendo i giornali e spigolando la rete si viene a sapere, che i cispadani rivogliono la diaria, nel Trentino i sindaci sono pagati come deputati, e via discorrendo ; alla faccia della crisi e dei fantomatici tagli.
Dai ‘senatori e deputati’ la pia illusione che si dessero da fare per dare un apporto costruttivo alla problematiche contingenti, invece leggi su di un ANSA : “Arriva in Senato la riforma costituzionale messa a punto dal ministro della Semplificazione Calderoli. Lo annuncia il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri.’Da oggi – aggiunge – siamo operativi e aperti al confronto. Il ddl prevede Senato federale, dimezzamento del numero dei parlamentari, cambio della forma di Stato”.
E questi sarebbero i problemi urgenti d’affrontare ? o ancor peggio la corsa spasmodica di fare il ddl per le intercettazioni, mentre quello sulla corruzione dorme ben nascosto in qualche recondito cassetto.
E’ ovvio che questo governo si tiene a galla nella maniera che tutti conoscono, ma quello che è di peggio grazie all’inciucio dell’opposizione, che stranamente non si fa trovare in aula, il rapporto di Openpolis su “tutte le volte che l’opposizione ha salvato il governo”, la dice lunga. (*)
Vista la totale assenza dei “venditori di cozze”, movimenti colorati variegatemente, dei sindacati (ma quelli di una volta), di qualche politico con gli attributi (vecchio stampo) ; non resta altro che aspettare come va a finire con il cavalier patonza ed il suo gineceo, tutto il resto è noia.
Tanto ormai siamo assuefatti ai tanti casi di corruzione, concussione, peculato, illeciti amministrativi e penali di vario genere, inquisiti (che continuano a prendere laute prebende) ed altre amenità ; fanno parte di questa povera Italietta in mano a questa genia, speriamo bene per i nostri pronipoti.

(*) Dal Fatto quotidiano ‘Opposizione a sua insaputa’ di Marco Travaglio :
Senza le defezioni tra le opposizioni, sarebbero passati provvedimenti sacrosanti come le mozioni di sfiducia a Calderoli e a Cosentino (presentate e impallinate dalle opposizioni, Pd in testa,si capisce), il ddl che aboliva tutte le province, l’emendamento Turco-Lolli per infilare nel decreto Abruzzo una “tassa di scopo” per ricostruire le zone terremotate (la stessa Turco era assente), l’emendamento per gli ammortizzatori sociali ai lavoratori ex-Eutelia e Phonemedia, l’election day per accorpare le ultime amministrative e i referendum risparmiando 350 milioni (mancò un solo voto, grazie anche al solito radicale Beltrandi, che pensò bene diregalare il suo al centrodestra, come già aveva fatto l’anno scorso, risultando determinante per far chiudere i talk show di informazione in campagna elettorale). E non sarebbero passate leggi vergogna come il decreto Alitalia (costo 4 miliardi), la Finanziaria 2008, svariati decreti Milleproroghe, lo scudo fiscale Tremonti, la legge porcata su Protezione civile e rifiuti in Campania e la maialata che sospende le demolizioni
di case abusive nella stessa regione. Del resto le nostre finte opposizioni non sono nuove a simili aiutini ; nelle passate legislature avevano dato una mano decisiva a far passare schifezze assolute come la legge Gasparri e l’ex-Cirielli. La domanda finale è semplice: ci siete o ci fate? In entrambi i casi, non potrà essere questo centrosinistra, con questi pseudo leader perennemente a zonzo, a subentrare credibilmente al regime berlusconiano in caduta libera. Onde evitare il rischio che, dopo, non si noti la differenza.

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