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Ott
04

«La circolare Ceausescu»


A quanto apre più che “cerchio magico”, sembra il padrone con i suoi scherani più stretti, un partito nato dall’alveo popolare si è strasformato nel tempo pari a quelli della I Repubblica.
Ormai impera il nepotismo (vedi listini bloccati), gli affari famiglia (vedi finanziamenti per scuola), affari di radio,televisione e giornale (vedi finanziamenti pubblici) ; ovviamente poltrone e prebende a tutti i “parrocchiani” del suo oratorio. Dopo aver perso la sua totale identità con certe votazioni, a dir poco scandalose, continuato a raccontare frottole alla base con proclami e diktat mai rispettati ; adesso i mugugni si fanno sempre più un vocio allarmante per la tenuta della “cadrega del paron”.
Come ogni regime di vecchia memoria, onde evitare che i malumori vadano sui giornali sulle radio e televisioni, cosa c’è di meglio di una bella circolare bavaglio, battezzata dagli stessi leghisti “la circolare Ceausescu”.
Praticamente questa circolare è inoltrata dal Consiglio federale del Carroccio alle segreterie regionali e provinciali del partito, di non fare i bastian contrari ai dettami della linea politica del partito ; praticamente una censura preventiva a non poter manifestare il proprio pensiero.
Difatti in sintesi la prima azione è stata quella di : « redigere l’elenco degli esponenti politici autorizzati a rilasciare dichiarazioni in nome e per conto della Lega» ; ribadendo che : «i segretari e/o commissari nazionali, provinciali, circoscrizionali e cittadini sono autorizzati a rilasciare dichiarazioni, interviste e comunicati stampa di argomento politico esclusivamente su temi afferenti al territorio di loro competenza».
Concludendo, chi si permette di fare un afflato alla “politica di regime, rischia pesantemente tant’è che : «il mancato rispetto delle precedenti disposizioni» fa mettere in atto i livelli superiori del partito e quindi rende possibile un’espulsione.
Sembra di vedere un Pcus in miniatura, al posto dei colbacchi elmi con le corna, nel quale il “presidente del Presidio del Soviet Supremo della Lega” impone i suoi dettami, senza tener minimamente conto della base ; imporre un vero e proprio “obbedir tacendo”.
La mazzata finale è stata quella del referendum, che ha dato un grosso scossone alla partitocrazia basata sui nominati e non eletti ; tolto di mano il giocattolo per esercitare il loro potere indiscusso.
Proseguire con altre esternazioni “porcata”, come una certa legge elettorale, ma ancor peggio vendere aria fritta su quello che non esiste, poi le leggende metropolitane che si confermano vere, tutto ciò ha solo una conclusione la disaffezione della base e lo sfascio di un movimento nato popolare e morto nella casta.
Poi, ci sarebbe da ricordagli che sono anni che pastura alla greppia Italia, sputare nel piatto dove si mangia non è elegante ne tanto meno “padano”, o dalle sue parti lo fanno ?

OkNotizie

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