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Ott
20

«Manifestazioni, soluzioni variegate»


Dopo la manifestazione di Roma, ogni politico, governatore, sindaco, opinionista, filosofo e via discorrendo ha dato la sua ricetta, mentre in effetti basta applicare la legge vigente in materia ; invece si sono profuse soluzioni al limite del ridicolo tipo 2 euro a testa per eventuali danni, il DASPO come allo stadio, oppure una bella passeggiata ‘for de porta’ (leggasi fuori dalle mura romane).
Quello che è evidente, è che le manifestazioni estemporanee di gente comune con i vari gruppi dei network della rete, senza una giusta organizzazione sono facile preda degli estremisti di qualunque colore o della feccia dei ‘black blok’ ; non hanno scampo.
Hai tempi antichi, quando si facevano le grandi manifestazioni del MSI, del PCI o quelle sindacali, vigeva prima di tutto il servizio d’ordine assicurato da robusti militanti, che con dei fuscelli di faggio (leggasi manici di piccone), facevano passare la fantasia a qualche malintenzionato, e se voleva proprio insistere gli levavano la voglia.
Oggi purtroppo le manifestazioni di gente qualunque che manifesta briosamente con fischietti, canzoncine e parte colorate, oltre a far nulla di più che un allegro spettacolo, possono ritrovarsi in situazione altamente pericolose.
Fermo restando, che hanno tutte le ragioni per manifestare il loro dissenso, sono le forme, i modi e le modalità che non daranno alcun risultato ; dureranno lo spazio di qualche telegiornale e forse qualche prima pagina, ma l’effetto del dissenso sarà aria fritta.
Questo governo, che piaccia o non piaccia, se ne impippa allegramente dei cittadini, la sua coesione dei numeri è data solo grazie al mercimonio tanto economico che di poltrone ; dissacranti ma realistiche le battute su Spinoza :
– Scilipoti smentisce chi gli aveva dato del venduto. Si trattava di noleggio.
– La Mussolini: “Scilipoti deve restituire tutto quello che ha avuto”. È la nuova finanziaria.
Pensare che da noi si possa fare come gli “indignatos” iberici, salvo qualche sparuto manipolo sperso in Italia, è pura utopia ; al massimo si è riusciti a riempire Piazza del Popolo con la manifestazione ‘Se non ora quando’, per il resto solo quattro gatti fischiettanti.
Per poi non parlare degli scioperi, che nella maggior parte dei casi si risolvono in allegre scampagnate, perdendoci pure dei soldi ; quando ci si ferma basta vedere in Francia o in Inghilterra, sino che non è risolto il problema restano fermi.
Forse nella prossima manifestazione, dovrebbero fare un pensierino su qualcosa di più consistente, tipo una bella HAKA con dei palestrati nostrani, dietro il gentil sesso, come in Argentina delle ‘cacerolas’, ma tenendo in mano dei robusti mattarelli per eventuali non graditi ospiti.
Chissà potrebbe funzionare.

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