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Nov
08

«Ormai nel bunker per la fine»


La giornata è stata caratterizzata dalle voci della rete, prima Ferrara poi Bechis e via via altri, davano imminenti le dimissioni dello ‘zar patonza’, è stata una ridda di messaggi ma senza una conferma istituzionale ; il fermento politico era palpabile, persino i mercati partiti asfittici alla notizia hanno preso vigore. Ma dal bunker d’Arcore, dove faceva il Gran Consiglio, arrivava la smentita, e subito lo spread Btp-Bund tornava a livello record ; un chiaro segnale che i mercati non si fidano di questo governo ed in particolare del ‘capo comico’ che li tiene sul palcoscenico.
Era sintomatico leggere i flash d’agenzia e di stampa che davano il quadro della situazione dei due paesi a rischio :
– Grecia, Papandreu si dimette governo di unità nazionale: “Riforme, poi voto”.
– Conti sul Messaggero, retroscena, Berlusconi: “Traditori! Traditori! Mi vogliono far arrestare! Me ed i miei figli!”.
Ed in un rigurgito di follia senile : «Ho i numeri, Fmi lo fermiamo quando vogliamo».
La repubblica italiana, dalla sua fondazione, non ha mai avuto qualcosa del genere, una bieca volontà distruttiva del paese e delle sue istituzioni, che solo nelle dittature si è vista ; questo che sta accadendo sono solo deliri d’onnipotenza.
Forse il vanaglorioso culto della personalità, gli fa credere d’essere l’unto del Signore, l’illusione di vedere le migliaia di tessere nel napoletano, e si sa bene come sono state prese, oppure i deliranti messaggi su FB :
“ONORE AL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI COMBATENTE DELLA libertà. mercoledì 9 novembre alle ore 18.30 – Luogo: Duomo di Milano, Piazza del Duomo, Milano” (copiato pari pari) ; forse organizzati da Mediaset come lo ha fatto durante le udienze al tribunale di Milano.
Francamente la deriva si sta facendo sempre più pericolosa, qui non è più questione di populismo o antipolitica, ma l’avvicinarsi al punto del non ritorno nell’economia internazionale e di credibilità istituzionale ; l’Italia in mano ad una sparuta minoranza, guidata da due che dovrebbero stare in geriatria, che la stanno portando alla rovina.
Questo governo oltre alla sua innata incapacità di governare, sarà ricordato anche per i saltatori della quaglia, ben 115 deputati hanno già cambiato casacca, superata la precedente legislatura ; adesso ci sarà da vedere il redde rationem in aula.
Quando uscirà dal bunker arcoriano sapremo le sue desiderata, di certo il suo primo pensiero sarà affari e famiglia, il resto a tempo perso, visto che va avanti a colpi di fiducia e raccattando voti.
Per gli italiani sarà ricordato alla stregua delle grandi calamità naturali, dal crollo della diga del Vajont, all’alluvione di Firenze ed adesso in Liguria ; una maledizione che ci vorranno anni per liberasene degli effetti e deigli infausti ricordi.

Franco Bechis la registrazione di una telefonata con un «alto dirigente del PdL», la sua fonte sulle imminenti dimissioni di Berlusconi.

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