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Nov
02

«Titanic Italia»


A quanto pare ci stanno facendo un mazzo a cappello di prete (slang romanesco) con le speculazioni, ampiamente previste e ben spiegate a Report domenica scorsa, ed il nostro ‘governicchio’ da fiducia ad personam che fa di bello ? Salvo dichiarazioni ormai ostentatamente risibili, non sanno più che pesci pigliare, a forza di sparare ‘supercazzole’ hanno finito persino quelle. Il ‘cav. patonza’ dal suo eremo d’Arcore, è ritornato a Roma per ammorbarci con i suoi proclami ed esternazioni, che ormai raccolgono cori monumentali di pernacchie bipartisan ; la sua credibilità è come nell’Antartide -40 sotto zero, e non vuol rendersene conto anzi persevera masochisticamente a parlarsi addosso ma senza auditorio reale solo peones ossequianti. Un Italia senza nerbo, senza una vera opposizione che scenda dallo scranno e salga alle barricate, stanno distruggendo il nostro paese per la loro insipienza e per parlarsi sempre addosso ; essere adesso disponibili dopo il monito del Presidente della Repubblica, lo dovevano far prima e con maggior incisività. Ma il peggio è ancora da venire, se al G20 andrà ancora ‘l’impresentabile clown’, le possibilità del nostro paese, ormai ridotte al lumicino, saranno spente del tutto, pensare che personaggi come Romani & Brunetta s’ergano statisti economici; fa solo scompisciare dalle risate l’auditorio galattico. Adesso, che la patata bollente, sia passata al povero Tremonti è l’ennesima riprova di un claudicante governo privo d’idee ed ancor peggio di fatti per realizzare qualcosa di serio ; se pensano di salvare il paese a colpi di maggioranza; speriamo bene che dal Colle gli si dia il ben servito, per manifesta e reiterata incapacità. Quando si leggono certe esternazioni,vedi Cicchitto per il quale «non sono i mercati a fare i governi», ci si chiede se ha chiaro il momento economico del paese, al momento quello che traspare evidente è il parossismo di come sono aggrappati alla poltrona, niente di più. Se dovessimo credere alla nota, dei peones, in cui rassicurano che il premier Silvio Berlusconi segue l’evoluzione dei mercati finanziari e in cui si promette di agire con «rigore e tempestività»; ha la stessa credibilità con cui tutto il popolo italico crede alla Befana ed alle sue doti taumaturgiche. Adesso vediamo cosa ci regaleranno ‘i violinisti’ del governo, mentre il Titanic Italia affonda, salvo chiacchiere e tasse non sapranno fare altro, e ciò ci servirà in un prossimo futuro, molto vicino, a ricordare le facce ed i nomi di questa maggioranza. Da ricordare , come un collage, le facce dei collusi e corrotti, di quelli delle cricche e lobby, quelli della P3 ed a seguire, degli inquisiti di mafia, di quelli che tengono il bordone a nipoti fantomatiche ed a festini spacciati per convivi ; di tutti quelli che sono stati salvati da quella famosa “la legge è uguale per tutti” ; ma ancor più di chi ha oltraggiato i colori nazionali, la sua identità e l’unità del paese. Per tutti ci dovrà essere la “damnatio memoriae”( condanna, in uso nell’antica Roma, consistente nell’eliminazione di tutte le memorie e i ricordi destinati ai posteri.), per ricreare un Italia repubblicana e riprenderci la nostra democrazia.
Speriamo che al monito del Colle seguano fatti :
“In un momento così critico improrogabile l’assunzione di decisioni efficaci”
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dinanzi all’ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari, e alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata, considera ormai improrogabile l’assunzione di decisioni efficaci nell’ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee. Il Presidente del Consiglio gli ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso. Dal canto loro, diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione gli hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all’aggravarsi della crisi. Nell’attuale, così critico momento il paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l’Europa, l’opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall’Italia. Il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva.

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2 commenti

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    Tea Cernigoi scrive:

    Chiarissimo e bellissimo articolo sulla situazione Italia, paese in mano ad un circo di pagliacci

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    Mori Pierluigi scrive:

    noooo.i pagliacci fanno ridere …..questi sono puri deliquenti!!!!!!

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