BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Ott
19

«Un amico che scrive»


Al mio amico Francesco Iagher,
indomito scrittore del suo bel blog mi rimprovera spesso perché ultimamente non scrivo più di politica e dei fatti della nostra cara e amata Italia. Caro Francesco che dirti? Purtroppo mio tocca dare ragione al Presidente del Consiglio Berlusconi: siamo un paese di merda. E lo siamo, caro Frank, dalle Alpi fino a Lampedusa.
I recenti fatti di Roma ci dimostrano ancora una volta che bastano 1000 persone per mettere a ferro e a fuoco una città con tanto di milioni di danni. Ma se al teppista con l’estintore Carlo Giuliani hanno intitolato una piazza e una stanza nelle istituzioni, cosa dovremmo fare per il carabiniere preso a sanpietrinate?
Qual è il movente di tanta violenza? Eppure oggi i romani, o parte di essi, sono a piangere sull’auto bruciata, il negozio devastato e quant’altro.
Siamo in un paese di merda caro Frank quando una classe politica costa più della politica stessa, composta principalmente da mezz’uomini e tanti quacquaraquà.
Il Venerdì della fiducia al governo la politica poteva mandare a casa il Cavaliere, ma lui cosa ha fatto? Se vado a casa io si va alle elezioni. Tutti zitti allora, a votare la fiducia per paura di perdere la gallina dalle uova d’oro.
E ancora parlano! Parla quel voltagabbana di Fini che doveva essere il primo a dimettersi ma che ha pensato bene di rimanere al suo posto. Parla bene l’opposizione, tutta, dietro gli orgasmi di Berlusconi invece di metterlo al tappeto una volta per tutte. Ma si sa, chi guarda nel letto degli altri è perché non è capace di essere attivo nel suo…
Parlano gli statali che scioperano, che all’arrivo del nano-Brunetta il 40% è stato miracolato e non si ammala più.
Parla la giustizia che condanna in primo grado due ragazzi per 30 anni per poi assolverli con formula piena nel terzo.
Parla il nuovo che avanza, il giovane Renzi che rottama chi lo ha votato, rottama chi governa, ma poi ci va a cena. Snocciola numeri e cifre quando la città che governa fa schifo!!!!!!
Qui nel paese di merda parlano tutti, anche il popolo, gli uni contro l’altri, ma uniti sotto il decoder di SKY o per la scelta del nuovo talento ad Amici. Cosa vuoi che ti dica caro Francesco?
Dimmelo, perché io non so più da che parte guardare. Non c’è ricambio per il futuro perché tutti studiano alla scuola dei vecchi. Ma ne te ne io possiamo fare la rivoluzione.
Abbiamo tutti due telefonini, due macchine e 4 televisori, e il piatto per fortuna sempre pieno. Per fare le rivoluzioni occorre aver fame, ed anche se poi l’abbiamo non è detto di finire meglio, Cuba docet.
La mia personale rivoluzione sarà quando mi leverò da questo paese di merda perché il futuro lo vedo ancora più scuro del presente e non mi sembra di scorgere personalità alcuna capace di portarci fuori dalla crisi.
Ironia della sorte il peggio di tutti risulta essere ancora il meglio e nel 2013 non si ricandiderà.
Ti dirò già il mio voto caro Frank: un bel membro disegnato sulla scheda e due esse. Non quelle dei nazisti ma quelle del simbolo di Rocco Siffredi.
Perdonami la mia volgarità nello scrivere, ma mi hai provocato e da persona esasperata che sono ho vomitato tutto il mio livore. Ti voglio bene e ti ammiro per la tua pazienza giornaliera che hai nello scrivere, io, però, sono arrivato alla frutta.

Che dirti caro e fraterno amico. forse con questa citazione :
“Amicum an nomen habeas, aperit calamitas” Publilio Siro
(se tu abbia un amico, o solo uno che tale si dice, te lo chiarirà la sventura)

Il tuo sfogo, è quello di milioni d’italiani che stanno vivendo questa storia di lucida follia da seconda repubblica, il lento degrado istituzionale, il disfacimento alle radici dell’etica politica, la marcescenza dei costumi e valori.
L’agorà dei cittadini, non esiste più, come schiavi hanno dato il loro assenso ai vari padroni, che poi hanno deciso per loro, dando luogo a quella malformata forma di governo di nominati ; all’insegna del mercimonio e dei favori ; non per la valenza politica.
Leggendoti, sento tutta l’amarezza e lo scoramento, di un cittadino che non vede più un futuro per se e per i propri figli, il depauperarsi della propria dignità ; visto lo squallore di chi ci rappresenta in campo internazionale ; assistere impotente agli appetiti voraci della ‘casta’.
Ormai come te me e tanti altri, stiamo assistendo giorno dopo giorno, alla parte oscura della politica, quella ‘pax mafiosa’ in cui tanti sono inquisiti, dove la corruzione, concussione, l’abuso d’ufficio la fa da padrone
E’ pur vero che abbiamo tante anomalie in questo paese, e la capacità che dagli elettori venga una voce di rinnovamento è ben difficile, come diceva uno storico dell’ ’800, a pancia piena non si fanno le rivoluzioni, ma attenzione l’aver a disposizione tutte queste modernità e veder giorno dopo giorno la povertà, la scintilla s’accende.
Quanto all’espressione del voto, il dissenso tra bianche e non votanti sta raggiungendo picchi mai visti, sicuramente d’aggiungere quelle nulle con crassi motti o leziosi graffiti ; ma quella resta l’unica arma per esprimere la democrazia, anche se tarpata da una legge porcata.
Non mi perito d’essere ne uno scrittore ne un giornalista, ma un semplice blogger che vuol dare, senza linguaggi da politichese, un immagine del proprio paese, vituperato ed oltraggiato da tanti quacquaraquà che si spacciano per pseudo politici.
E con questo ti abbraccio dedicandoti un pensiero di Cicerone : “Un’amicizia condivisa rende più splendida la felicità e meno grave la sventura” .
Valete semper amico mio

OkNotizie

Media 4.75 su 5
Share


3 commenti

No ping yet

  1. Avatar
    Cettina de Giosa scrive:

    Non ha torto il tuo amico, ci stanno levando anche la voglia di combattere: ci siamo accorti che, come Don Chisciotte della Mancia, combattiamo contro i mulini a vento.

  2. max miniati
    max miniati scrive:

    Forte il tuo amico…bravo!

  3. Avatar
    Anna scrive:

    Beh..che dire? Parole dure e tristi, ma anche condivisibili….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*