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Apr
28

1 MAGGIO: LA GIORNATA DEI LAVORATORI DURANTE LA PANDEMIA


Il Primo maggio è una data simbolo per la classe lavoratrice di tutto il mondo. In un momento in cui, a causa della pandemia, milioni di lavoratori italiani sono sospesi dalle loro attività e migliaia di imprese rischiano di non riaprire, riflettere sul futuro del lavoro è particolarmente importante. La priorità è garantire una fase 2 che assicuri i dispositivi di sicurezza per tutti coloro che torneranno a breve alla loro occupazione, ma anche un adeguato sostegno economico a chi, invece, non potrà tornarci ancora a lungo o addirittura il lavoro lo ha già perso. Davanti a questa situazione, le misure mobilitate dal governo non sono ancora sufficienti, soprattutto perché non considerano i cosiddetti lavoratori invisibili: i rider che hanno continuato a lavorare anche durante il lockdown, per pochi soldi e spesso senza protezioni, i lavoratori occasionali, abbandonati a se stessi senza tutele, così come i migliaia di braccianti, spesso migranti non regolari, che in queste settimane sono rimasti fermi perché per lo Stato non esistono. Se nelle prossime settimane si cercherà di tornare gradualmente a una nuova normalità, sarà infatti fondamentale non dimenticare la stima, allarmante, pubblicata venerdì da Coldiretti: questi 2 mesi di limitazioni per contenere la pandemia hanno creato più di 1 milione di nuovi poveri, che hanno immediato bisogno di aiuto anche per solo per comprare da mangiare.

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