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Ott
23

23 ottobre, anniversario della battaglia di El Alamein e festa dei Paracadutisti della “Folgore”

dominioni-folgore


Nel 1942 una Divisione di leoni fece muro per 13 giorni ai migliori reparti britannici e loro alleati. Non cedettero di un passo. Solo su ordine ripiegarono. Di 5000 Paracadutisti solo 300 uscirono da quell’inferno. Voglio dedicare a quei giovani che non videro più il bel sole d’ Italia la struggente poesia di un reduce:

La madre del soldato.

Attende la madre notizie del figlio lontano alla guerra, al sole cocente di arida terra. Sottile un’angoscia la tiene e fa velo al suo orgoglio. Che il figlio combatta scendendo dal cielo.

Gli tesse una maglia seguendo la traccia di un corpo che bene ricordan le braccia.

Ed ecco che accanto, improvviso, si siede un soldato silente e bianco nel viso. E’ sporco e terroso di sabbia giallastra, la divisa è sbiancata da un sole impietoso.

Egli tiene sugli occhi calato il berretto sì come celata.

Conosce la mamma quelle ali al colletto, conosce lo stemma davanti al berretto. Glielo alza sul capo con gesto inatteso.

Nel mezzo alla fronte del figlio c’è come un sigillo di sangue rappreso.

“Mamma” lui dice (gli parlano gli occhi) “bisogna che tanto ma tanto coraggio tu abbia. Io debbo tornare laggiù, fra i compagni rimasti là sotto la sabbia”. E sparisce.

Inghiotte la madre un groppo di lacrime amare. Intanto, con mani di pietra comincia a disfare.

(S.Ten. Idalberto Chiappini , 187° Reggimento Paracadutisti, Divisione “Folgore”)
[Fonte Rok Pax]



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