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Apr
25

25 Aprile che venga la riconciliazione


Dalla rete si legge Facebook di ‎Roberto Porrini‎
“Domani si tornerà, per l’ennesima volta, a celebrare una data nefasta per la Nazione.
Io vorrei invece ricordarla e farla ricordare con le parole di due uomini che furono protagonisti di quei tempi. A dimostrazione dello spirito che ha sempre animato i paracadutisti d’Italia.
Dal racconto di Aldo Giorleo, sergente paracadutista, Reggimento arditi paracadutisti Folgore.
“Era il 5 maggio del 1945. Il giorno seguente, scortati dalla bassa forza negra, via verso il campo di concentramento…
Il mattino dopo, al ponte di barche sul Po, presso Piacenza, avevamo dovuto attendere un bel pezzo: prima di noi doveva transitare, in senso inverso, un’ autocolonna di “badogliani”. Quando i loro camion incrociarono i nostri, dalle due parti si alzò il grido di “Folgore … Folgore…!” e fu tutto un agitare di braccia, uno sventolare di baschi e fazzoletti.
I paracadutisti del sud e quelli del nord s’erano ritrovati dopo aver combattuto per un anno e mezzo su opposti fronti.
I “sudisti” scesero dai camion e noi facemmo altrettanto, mentre i soldati americani osservavano stupefatti quella scena incredibile.
Vecchi compagni d’arme della “Nembo”, divisi in Sardegna da un armistizio che nessuno di loro avrebbe voluto, si corsero incontro e si abbracciarono, di nuovo affratellati da un comune senso di orgoglio, di fierezza, per aver servito, ciascuno a suo modo, la Patria.”
E ancora, dal diario di Alfio Porrini ,
paracadutista del Nembo in forza al 1 Reggimento Fallschirmjäger Shultz – Rennake:
14 aprile 1945 “Fra l’altro nelle posizioni davanti alle nostre è il Gruppo di Combattimento FOLGORE, ricostituito sul nerbo del XIII e XIV btg. Nembo rimasti in Sardegna. Si portano molto bene, e ne sono contento: gioisco che, a Nord ed a Sud, vi siano Italiani che mostrino a tutti gli stranieri che non è il coraggio che ci manca!”
Parole che non sentirete mai, tra i tanti sproloqui di domani…
“Folgore! Nembo!”
Il post che avete appena letto, che parla di AMORE anziché odio, che ci racconta di RICONCILIAZIONE e FRATELLANZA, tra combattenti di opposti schieramenti, è costato il blocco del profilo fb, per 7 giorni, al Maggiore Paracadutista ritratto in foto.
Non ho parole!
Onore a TE, Simone Ponti


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