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Dic
22

Al voto si al voto no …


Dalla mozione di sfiducia, non fanno altro che menarsela con lo spauracchio delle elezioni anticipate,mentre si tessono le tela di una alternativa alla maggioranza, sempre più sfilacciata, lo spettro di buttare tutto all’aria è la minaccia costante. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,nel tradizionale messaggio di Natale, ha detto per inciso, un secco no alle elezioni, e che continuerà a sollecitare la continuità della vita istituzionale ; quindi un messaggio forte e chiaro ai due caporioni della maggioranza, in particolare al leghista bastian contrario.
Quella delle legislature ondivaghe e di breve durata, è una malattia cronica tipica del nostro modus operandi politico, coalizioni raffazzonate che non stanno in piedi, perché prive di quel collante che è l’interesse della nazione e dei suoi elettori.
Il risultato del bipolarismo, con la nomina solo del “capo supremo”, che ha usato la delega del voto per scegliere lui per noi ; sta dando i frutti di una instabilità e malessere sociale ampiamente diffuso.
Sempre il Presidente faceva notare che : “In Italia è decisivo un salto di qualità della politica, decisivo per la stabilità e la continuità della vita istituzionale e per la tenuta del sistema Italia, in un contesto europeo percorso da così forti scosse e tensioni” ; ma il problema cardine è proprio quella qualità che manca e che ha sottolineato.
Perché la sua osservazione : “L’attenzione pubblica, in Italia e perfino fuori d’Italia, è stata largamente attratta dalle nostre vicende politico-parlamentari, anche per i loro tratti piuttosto inconsueti”, la dice tutta è la radiografia di questa nostra politica, nella quale il rispetto etico istituzionale, più volte è stato eluso, scadendo in qualcosa di tragicomico.
Quindi in questo contesto ha dato un indicazione ben precisa ai -politicanti: “Si confrontino e si intende liberamente, le diverse proposte configurabili per le riforme da adottare, per le politiche pubbliche di medio e lungo termine da perseguire, per i comportamenti collettivi da stimolare. Ma nessuno si sottragga a questo esercizio di responsabilità”.
Purtroppo è proprio quella che manca, la responsabilità di capire i problemi della nazione, unico pensiero operante è quello del galleggiare tirando a governicchiare, un chiaro fin che la barca va e sfruttare il tempo rimasto.
Se fare le riforme doveva essere il cardine di questa legislatura, è alquanto scadente e cigolante, e lo spettacolo visto al senato di ieri, era alquanto deprimente ; come titola un quotidiano d’oggi : “Bondi pianista, Rosi Mauro piazzista e sul ddl Gelmini l’Aula diventa un suk” ; tutti i buoni consigli del Capo dello Stato vanno a farsi benedire.
Ormai siamo quasi alla fine dell’anno, vediamo la manifestazione degli studenti d’oggi, e poi sapremo cosa succederà su questa riforma tanto osteggiata, forse ci farà capire che fine fa questo governo.

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2 commenti

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  1. Avatar
    livia scrive:

    Sarà tutto come prima, non hanno alcuna intenzione cambiare.

  2. Francesco Iagher
    Francesco Iagher scrive:

    Concordo con te.

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