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Mag
24

« Ancora una volta i partiti colpiti da tafazzite »


Ve lo ricordate il finanziamento pubblico ai partiti, una legge del 2 maggio 1974, la proposta di Flaminio Piccoli (DC) venne approvata in soli 16 giorni con il consenso di tutti i partiti ad eccezione del PLI.
Poi l’11 giugno 1978 fu fatto il referendum indetto dai Radicali per l’abrogazione di questa legge ; ma l’invito a votare “no” da parte dei partiti che rappresentavano il 97% dell’elettorato, il “si” raggiunge il 43,6%, ma senza ottenere il successo.
Poi nel 1980, non abbastanza sazi di finanziamento pubblico, ebbero l’ardire di fare una proposta di legge per il raddoppio del finanziamento pubblico, ma per loro disgrazia fu accantonata per lo scandalo Caltagirone.
Infine arrivò il referendum abrogativo, sempre promosso dai Radicali nell’aprile 1993, arrivando ad un plebiscito del 90,3% a favore dell’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, che già allora godevano di sinistra fama tyra intrallazzi e mazzette.
Ma fu una vittoria di Pirro, i magheggi della classe politica non si fecero attendere, un primo passo fu quello del famoso 4 per mille da spartirsi entro il 31 gennaio di ogni anno, per poi arrivare al furto reiterato continuato di denaro pubblico.
Difatti : «La normativa viene modificata dalla legge n. 156 del 26 luglio 2002, “Disposizioni in materia di rimborsi elettorali”, che trasforma in annuale il fondo e abbassa dal 4 all’1% il quorum per ottenere il rimborso elettorale. L’ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa più che raddoppia, passando da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro. Infine, con la legge n. 51 del 23 febbraio 2006: l’erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura, indipendentemente dalla sua durata effettiva. Con quest’ultima modifica l’aumento è esponenziale. Con la crisi politica italiana del 2008, i partiti iniziano a percepire il doppio dei fondi, giacché ricevono contemporaneamente le quote annuali relative alla XV Legislatura della Repubblica Italiana e alla XVI Legislatura della Repubblica Italiana.» (Fonte Wikipedia)
Adesso, dopo gli scandali del tesoriere della defunta Margherita e le allegra spese leghiste della “family” ; nella casta c’è stato un rigurgito di coscienza, vista la situazione non era il caso di tirare troppo la corda ; ma è stata una bella pantomima.
Quando c’è stato da discutere hanno fatto una figura a dir poco barbina, in aula c’erano una ventina della ‘casta’ gli altri erano in altre faccende affaccendati, un ennesima prova di boria e supponenza di questa classe politica.
Per far contento il popolo ciuco, la Camera dei deputati ha approvato, con 372 sì, 97 no e 17 astenuti, la decurtazione del 50% dei rimborsi elettorali dei partiti a partire da quest’anno, quelli di prima sono passati sotto la legge “chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato”.
E poi si chiedono perche l’astensione arriverà oltre il 50% ? Sono ormai un caso clinico senza speranza : “tafazzite cronica”.

OkNotizie

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1 commento

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    Angela Passera scrive:

    se non ci ascoltano. non stiamo zitti. c è una proposta di legge di iniziativa popolare, Quorum zero &più democrazia, pubblicato sulla Gazzetta ufficilale del 14 – 02 -2012 n.37. Molto Interessante

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