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Nov
29

Aridatece er Cainano


In questi tempi di silenzio totale, dove tutto sembra volgere al meglio per il popolo italiano in attesa delle riforme, delle tanto agognate riforme, il silenzio pervade il web, le televisioni, i talk show e tutto quanto ruotava intorno alla figura del Cavaliere Nero. L’uscita di scena di Berlusconi ha messo in disoccupazione tutti quei soloni che si cibavano volenti e nolenti al suo cospetto, a quel suo modo bizzarro di fare politica ma che in un certo qual modo ci rappresentava. L’italiano puttaniere col sogno della velina 20 anni più giovane (in alcuni casi anche 30 o 40), l’italiano sognatore di fare 6 al superenalotto per diventare un ricco, l’italiano zuzzerellone scherzoso con tutto e tutti, l’italiano libero. In un giornale non propriamente di destra e profondamente bastonatore del Cavaliere il Fatto Quotidiano, Massimo Fini una penna autorevole, arriva a scrivere dopo aver letto e valutato le riforme del nuovo governo
” I pagamenti avverrebbero quindi in gran parte con assegni, bancomat, carte di credito, bonifici tutte operazioni su cui le banche hanno le loro commissioni. Se poi ogni pagamento in contanti dovesse essere tassato, le banconote sparirebbero dalla circolazione perché nessuno le accetterebbe. Saremmo obbligati a tenere tutto il nostro denaro in banca. Ma le banche sono delle società private e lo Stato non può obbligarmi a tenervi il mio denaro. Io il mio denaro ho diritto di tenerlo dove mi garba, di ficcarmelo anche nel culo se così mi piace”…..
“Il moralismo della sinistra è insopportabile. E ora capisco perché tanti, senza per questo essere dei lestofanti, votavano Berlusconi. Perché Berlusconi, difendendo la sua libertà criminaloide difendeva anche, per estensione, la libertà di tutti dallo strapotere dello Stato. Aridatece subito il Cainano”.
Mio nonno diceva sempre che si stava meglio quando si stava peggio ed è forse il caso di dirlo anche oggi? Il finale dell’articolo di Fini è molto chiaro ed eloquente. Berlusconi difendeva la sua libertà che per estensione era anche la nostra. Oggi invece tutti allineati e coperti sotto una dittatura non eletta dal popolo, quello stesso popolo, anzi parte di esso, che scherniva Silvio Berlusconi e la sua armata Brancaleone. A me piacerebbe essere governato da persone elette dal popolo e non da nessun altro. Saranno brutte, poco simpatiche, odiose, parassite, ignoranti, volgari, baciapile, ipocrite, ma sono sempre figure che il popolo sceglie per essere governato. Quelli di ora sono solo tecnocrati di una classe dirigente che si è formata nel privato, nei salotti del denaro creato dai grandi sistemi finanziari, e che oggi stanno facendo dell’Europa un gigantesco Monopoly. Personalmente non avrei mai voluto un ribaltone di questa portata, ne un governo di transizione. Ma col senno di poi son bravi tutti a ragionare e se ne sono accorti anche a sinistra. Il governo Berlusconi doveva terminare alla sua scadenza o in mancanza di numeri necessari non per mosse economiche che poco hanno a cuore il bene del paese. Mi unisco quindi al grido di Fini: Aridatece er Cainano!!

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