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Feb
04

Aridatece er puzzone


Sono passati più di venti anni dal grande bluff di mani pulite. Anche allora come oggi i soliti “soloni” si presentarono davanti al tribunale di Milano per tirare le monetine a Bettino Craxi ignari di quello che sarebbe successo poi dopo. Forattini nelle sue vignette (anche dopo essere stato denunciato da D’Alema) rappresentava Craxi sempre vestito da Duce una volta defenestrato e l’altra volta ri-fenestrato con la voce che saliva dal popolo: “Aridatece er puzzone”. Col senno di poi Bettino Craxi potrebbe essere fatto santo rispetto alle ruberie e magheggi perpetrate contro lo stato e contro la sovranità popolare la quale, oggi, sembra essere sempre più una presa per i fondelli. 20 lunghi anni sono trascorsi da allora come venti furono gli anni di governo per Benito Mussolini. In quei venti anni furono gettate le basi di tutto il nostro sistema italiano e lunga sarebbe la lista delle cose che ancor oggi utilizziamo di quel periodo e che in molti vogliono farci dimenticare. Non è un nostalgico ricordo ma solo una constatazione dei fatti, una lettura della storia che sempre più sta emergendo a galla come i trattati firmati allora che impedivano ogni sorta di sovranità ad istituti bancari e affini, ripresa poi anche da J.F.Kennedy prima di venire assassinato. Se oggi Craxi fosse vivo sarebbe il meno “ladro” di quelli che occupano il parlamento e questo la dice lunga sui loschi figuri che tra neanche un mese metteranno i loro bei faccioni sui manifesti elettorali. Funari nella sua trasmissione ordinava ad un giovane Di Pietro di andare avanti nelle indagini per far saltare tutto il cappello del marcio della politica di allora. In realtà fu una mossa atta a fare fuori solo pochi anzi pochissimi, in primis Craxi appunto, solo perchè quest’ultimo aveva tenuto testa agli americani a Sigonella e nella faccenda dell’Achille Lauro. Oggi il coperchio “scoperchiato” è ancora più grosso perchè i protagonisti sono quelli “buoni” del PD e la banca del Monte dei Paschi vera e propria fucina fabbrica-mangia soldi. Non fraintendetemi, qui non stiamo a parlare male di nessuno ne tantomeno avere posizioni pro o contro nessuno. Stiamo solo citando dei fatti. Fatti che il popolo ignorante ignora perchè da che mondo è mondo, il popolo beve alla coppa della politica, come già lo faceva al tempo dei romani. Le masse non sono cambiate ne sono cambiati i popoli ed è proprio in questo frangente che emerge tutta la pochezza del popolo italiano. Altri popoli stanno combattendo in questo momento, la Grecia, l’Ungheria, l’Irlanda, l’Argentina con il suo presidente d’assalto. Stanno reagendo o cercano di agire mentre noi guardiamo la partita, viaggiamo con l’ultimo telefonino e aspettiamo un futuro migliore. Futuro che venti anni fa pareva essere dietro l’angolo ma che in realtà era solo il marcio che stava prendendo il sopravvento su di una semplice muffa. E’ vero, la ruggine di qualche palazzo o la strada monca di qualche viadotto ci fanno ricordare che anche nella prima repubblica non tutto funzionava anzi. Ma contrariamente ad oggi vigeva una politica vera che mai avrebbe messo in ginocchio il cittadino italiano perchè è solo dal suo benestare che possiamo fare mille più cose, sopratutto avere un cittadino “soddisfatto” della propria condizione sociale. Una volta si dava ma anche si riceveva. Guardando i libri del caro e vecchio Forattini la politica a quei tempi era veramente diversa e le problematiche erano di poco conto rispetto ad oggi. Aridatece er puzzone dunque anche se purtroppo quello più pulito di oggi ha la rogna.

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