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Lug
19

Bersaglio immobile di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Partecipando al programma di Mentana “Bersaglio mobile” su La7, l’effervescente sindaco di Firenze Matteo Renzi ha giurato che da oggi osserverà un rigoroso silenzio stampa per non essere più accusato di straparlare e per evitare che ogni cosa che lui dice venga interpretata come un siluro al governo Letta. Ci auguriamo che mantenga la promessa perché francamente non se può più di trovarselo ogni giorno e più volte al giorno su uno o più canali tv o su uno o più giornali a ripetere sempre le stesse cose. Che servono a dare del Pd l’immagine, devastante, di un’accolita di biechi personaggi (che lui definisce “loro”) dediti esclusivamente a tramare contro di lui (“io”), la vittima, per sbarrargli la strada verso Palazzo Chigi. “Io e loro”, nelle sue conversazioni, è il refrain che fa da cornice alle profferte di amicizia e di lealtà nei riguardi di Enrico Letta, che servono a rendere ancor più demolitrici le sue critiche e più pressante la sua aspirazione a prenderne il posto. E in tanti giornalisti, giornali e affini si prestano al giochino, sapendo che sono un discreto numero gli italiani disposti a lasciarsi prendere per il naso. Come possono testimoniare i signori Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.

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