BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Ott
06

Bestiario: il gatto e la volpe a palazzo, sciacalli in ospedale, serpenti in parlamento, cicale a tavola


Scene & Retroscena —————–di Alterix


* Il Gatto e la Volpe. Nonostante quel che prescrive la legge, ribadito dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri (“Le elezioni nel Lazio si devono fare entro 90 giorni”), l’ex governatrice Renata Polverini, spalleggiata dallo (speriamo presto ex) sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha affermato che è “impossibile” votare a dicembre per le regionali. Per motivi tecnici e soprattutto economici. Perché – dicono all’unisono i due alti esponenti pdl – spendere 27/28 milioni di euro quando si può raccordare il tutto con un unico election-day nel prossimo aprile? Ma senti tu da che pulpito viene la predica! All’improvviso il Gatto e la Volpe si sono convertiti alla filosofia del risparmio in nome del “buongoverno”. Ma chi ci crede? Sarebbero soldi finalmente ben spesi, per ridare a noi cittadini la dignità di elettori. E se proprio lorsignori non sanno dove trovarli, quei soldi, se li facciano restituire dai consiglieri che li hanno sperperati in festini, ostriche e champagne, o da parenti e amici che stanno prendendo uno stipendio nelle varie aziende municipalizzate che probabilmente, per regolare concorso, non avrebbero mai avuto.
* Gli sciacalli. Nel bestiario della nostra malata competizione politica compaiono spesso gli sciacalli. Speriamo davvero che non sia proprio come la raccontano, ma questa storia di Catania, se confermata, sarebbe davvero al limite dell’orrore. A denunciarla pubblicamente, attraverso la sua pagina Facebook, è stata Rosa Oliva, paziente del centro oncologico “Humanitas”, da dove sarebbe partita la chiamata al suo numero di cellulare. Il professore che l’aveva in cura l’avrebbe invitata a votare nelle prossime elezioni regionali per un giovane odontoiatra, figlio del direttore sanitario del centro oncologico. Passato lo sgomento per quelle parole, la signora Oliva ha deciso di non stare zitta e di denunciare questo inqualificabile (se provato) tentativo di “voto di scambio” sulla pelle di una malata appena scampata a un tumore. Dal centro “Humanitas” negano tutto. “Dalla struttura – sostiene il direttore generale, Giuseppe Sciacca – non è partita alcuna telefonata elettorale. La signora è venuta a protestare in modo veemente, ma l’unica nostra risposta possibile è questa”. Il direttore generale, tuttavia, non esclude che qualche collaboratore abbia potuto usare il nome della clinica per fini personali. Se così fosse, trovate e fermate questo sciacallo.
* I serpenti. Sono tutti coloro che stanno strisciando intorno alla famosa legge anti-corruzione che, in “sala parto” da oltre due anni, non riesce ancora a vedere la luce. Ora, c’è il pericolo di un velenoso morso letale, che si chiama articolo del codice penale 319 quater, “induzione indebita a dare o promettere utilità”. Si tratta di vedere se la pena prevista sarà di otto o dieci anni. Che non è un semplice dettaglio. Perché, nel primo caso, potrebbero uscire indenni dai processi tanto Filippo Penati, l’ex vicepresidente pd della Regione Lombardia, sotto accusa per il cosiddetto “sistema Sesto”, quanto l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sotto processo per il caso Ruby. C’è già chi parla di “inciucio” e di reciproco salvataggio. La legge anti-corruzione è una legge di civiltà. E se qualche serpente si avvicina – sia che venga da destra o da sinistra – tagliategli la testa.
* Le cicale. Anche per le ricche e spensierate cicale sono tempi duri. Secondo la Coldiretti – in base ai dati Istat – nei primi sei mesi dell’anno si è registrato un crollo del 21 per cento delle bottiglie di champagne importate e del 37 per cento delle confezioni di caviale provenienti dall’estero. Simboli di lusso a tavola a cui molti italiani ormai rinunciano. I consumi di caviale – sottolinea Coldiretti – sono addirittura al minimo da almeno dieci anni e il numero delle bottiglie di champagne stappate dagli italiani è di 2,5 milioni rispetto ai 9 milioni dello stesso periodo di dieci anni fa. E per fortuna che ci sono i vari Fiorito d’Italia a tener su la media…

Media 4.00 su 5
Share


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*