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Ott
21

« Bisogna farsene una ragione »

forza-italia

E’


inutile qualsivoglia mezzo giuridico, per liberarsene bisognerà attendere il decorso della natura ; non esistono sentenze passate in giudicato, ne tantomeno interdizione dai pubblici uffici, e dulcis in fundo per la decadenza ha già sguinzagliato il suo “genio della lampada” per trovare altri manutengoli.
Ebbene si “manutengoli, il suo significato specifico è : “Chi protegge o aiuta qualcuno in azioni illecite”, ergo lasciarlo bivaccare sullo scranno senatoriale è una azione illecita bella e buona ; sotto ogni profilo ed ancor più squallida nei confronti dell’etica istituzionale e del popolo italiano.
La grande menata dei suoi più stretti peones, o adesso del cerchio magico duduista, di sventolare sempre che ci solo milioni d’italiani che l’hanno votato è vero ma sono solo 7.332.972 ! sui 47 milioni di aventi diritto al voto ; visto poi la legge porcata, la storia si è conclusa senza maggioranza.
Poi visto che è un partito padronale di nominati, all’attuale legislatura ha messo sugli scranni 5 ministri e 10 sottosegretari, con 96 deputati e 91 senatori ; percependo per finanziamento pubblico ben 18.674.106 Euro.
Per darsi una rinnovata all’immagine, alquanto ombrata in questi ultimi anni, ha rispolverato la Vecchia Forza Italia rottamando il Pdl, nuova sede stile Versailles con annessa la vecchia corte dei fedelissimi, ma solo con la benedizione del cerchio magico duduista.
Il tutto, nella piena indifferenza, di chi è al disopra a ogni forma di legge o regolamento, ha una schiera di legulei, anch’essi nominati ed a spese della comunità, che cavillano e spaccano in quattro il capello della giustizia ; fanno solo quello per il loro padrone, quanto all’attività di governo hanno i palmares d’assenteismo cronico.
Adesso vediamo cosa succede per la “decadenza”, ma fa riflettere quanto scrive http://www.huffingtonpost.it

Ma cosa dicono i ‘numeri’ del pallottoliere del Senato quando – entro e non oltre, forse, la prossima metà di novembre – la conferenza dei capigruppo calendarizzerà, dopo molte accelerazioni (in seno alla Giunta) e qualche frenata (nel calendario dei lavori), la patata bollente delle dimissioni di Berlusconi dai senatori? Sulla ‘carta’, la maggioranza in cui spera Verdini e il Popolo della libertà conterebbe su almeno 162 voti contrari. Quasi in cassaforte ci sono i 91 no del Pdl, i probabili 10 di Gal, i 16 della Lega Nord e tra gli 11/12 (stima al ribasso) e i 16/17 di Scelta civica. Una somma che fa un totale che vede quota 132. Basterebbero 30 franchi tiratori pronti a salvare Berlusconi. Troppi, forse, pure per un ‘mago dei numeri’ tosto e esperto come Verdini. […]


Resto fermo sul parere che dobbiamo dare tempo a madre natura, prima o poi decadrà ; stile manzoniano della famosa poesia del 5 Maggio :
Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita 5 la terra al nunzio sta…

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