BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Mar
12

Boomerang giudiziario


Senza dubbio i recenti fatti accaduti a Silvio Berlusconi fanno un pò riflettere. Indipendentemente dalla simpatia o meno espressa verso tale personaggio, è indubbio che un tale comportamento da parte di un organo “giudiziario” debba fare riflettere un pò tutti noi, anche se tendenzialmente siamo solerti a recitare il detto “mors tua vita mea”. Ma la giustizia qui da noi è un pò come la voglia di andare in bagno, arriva quando meno te lo aspetti, sopratutto per le persone “normali” dedite ad una vita che non comprende il frequentare le aule giudiziarie. Le imprecazioni per una normale multa possono essere il primo contatto verso una giustizia imposta dove, a fronte di un infrazione giusta o no, ti viene recapitato l’odiato bollettino per un esborso di danaro. Avverso tale provvedimento è possibile comunque ricorrere alla giustizia ordinaria che sancirà se l’operato dell’agente risulti fondato o meno. Durante il grande bluff di mani pulite ho assistito in prima persona all’arresto di persone che conoscevo, all’umiliazione subita durante quei bruttissimi giorni fino alla completa assoluzione sancita da “il fatto non sussiste”. Eppure ora come allora il popolo godeva di tale trattamento, Funari incitava il grande trombato di queste ultime elezioni, Di Pietro, ad “andare avanti” nella sua azione giudiziaria, azione che poco dopo si sarebbe rivelata un grande castello di sabbia. Ricordo ancora quando il pentito accusò Andreotti di un bacio furtivo dentro una Panda ed anche allora il grido dei soliti si sollevo come una liberazione per aver “scoperto” il Gobbo con le mani nella marmellata. Non mi sembra di avere udito le stesse grida per aver rimesso in libertà vigilata quel rumeno che ha falciato e ucciso un gruppo di ciclisti, per esempio. Non mi sembra che nessuno si faccia testimone delle grida dei familiari che chiedono giustizia per i loro cari uccisi per mano di un folle. Non mi sembra di sentire o leggere nessun provvedimento per quel giudice che ha fatto scadere la convalida di arresto per i topi di appartamento arrestati dopo un ottimo lavoro di inteligence da parte delle forze di polizia. Oggi ridiamo invece per la visita fiscale mandata a Silvio Berlusconi ma ci arrabbiamo se ciò viene fatto a noi dipendenti pubblici o privati. La solerzia nel perseguitare una persona, in questo caso l’uomo Berlusconi, dovrebbe essere applicata a tutti indipendentemente dalla loro carica. Infilare nel tritacarne giudiziario non è poi così difficile pensando anche ad una cosa semplice come una cartella esattoriale. Gli iter dei palazzi di giustizia sono lunghi e dispendiosi ma, mentre per un uomo come Berlusconi può essere considerata normale amministrazione o quasi, per noi comuni mortali può essere un fatto che cambierà totalmente le nostre vite, un marchio che ci porteremo sempre addosso, se non saremo abbastanza forti nel superarlo. In Italia c’è bisogno di una totale riforma della giustizia che veda inserire al primo posto persone serie, persone competenti, come già ce ne sono, evitando i fenomeni come Di Pietro, De Magistris e Ingroia, persone che dal gestire la giustizia sono passate a gestire la cosa politica. Oggi noi tutti dovremmo gridare al Palazzo per una giustizia vera ed uguale per tutti e non per una giustizia d’elite dove il povero aspetta mesi, anni per un processo mentre il “ricco” viene giustiziato al momento. Il caso della zoccola e del vecchio a me interessa poco quando dovrebbero avere priorità processi molto più importanti che riguardano la vita di tutti noi. Ma si sa, noi italiani siamo abituati al nostro orticello e poco ci interessa se l’orto di quello accanto è tutto secco, in fondo è lui che non lo ha curato bene. Oppure il terreno è marcio e noi facciamo finta di non saperlo?

Media 3.00 su 5
Share


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*