BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Dic
19

« Cara vecchia Costituzione »

D


all’alto dei miei 13, ed oltre lustri, mai mi sarei aspettato di vedere un monologo così avvincente sul tema della nostra costituzione, abituato a vederlo vivere la Divina Commedia con più passione del divino padre Dante che la scrisse ; ha dato la quintessenza della vera italianità, valore in via di sparizione.
Da quel che si legge, su Rai1 l’evento “La più bella del mondo” con Roberto Benigni è stato seguito da 12.619.000 spettatori pari al 43.93% di share (fonte PRIME TIME), e personalmente l’ho seguita sino allo scroscio impetuoso degli applausi finali.
Che il Benigni possa o non possa piacere, è incontrovertibile che sia uno dei pochi attori viventi che potesse fare tanto, dare vita a quel qualcosa creato per le future generazioni italiane, farlo sentire vivido in ogni suo articolo, trasporti in un lungo viaggio del tempo che fece l’Italia.
Ai mie tempi esisteva l’Educazione Civica, con la quale ci si formava alla storia della nostra unità nazionale e della sua costituzione, ad oggi la stragrande maggioranza dei giovani non ha alcuna larvata conoscenza di cosa essa sia.
Ad oggi, non esiste in nessuna aula o ateneo qualcuno che spossa ripetere tale discorso : (Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955)
Ma la sua maestria, è stata di estendere il segno dell’oblio ed il rispetto della morte, in quel sanguinoso periodo oscuro della nostra patria, l’abominio della guerra civile il contrapporre fratelli contro fratelli per una ideologia.
Sono passati decenni ed è sempre il faro della nostra vita repubblicana e democratica, ad onta di chi la vilipende o a chi vuole stuprarla a suoi lerci comodi; un caposaldo da difendere per essere degni di questa grande eredità.
Questa è la conclusione invitando tutti gli italiani a riflettere sulla bellezza dei principi della Costituzione e all’orgoglio che essi devono dare all’intera nazione anche in questo momento di crisi politica e sociale.




per chi volesse saperne di più

OkNotizie

Media 4.33 su 5
Share


1 commento

No ping yet

  1. Avatar
    Piero Paris scrive:

    PROMESSE POLITICHE – Nel Bel Paese nessun governo, di qualsiasi colore politico, potrà mai cambiare qualcosa finché resta in vigore una vecchia costituzione strenuamente difesa da certi politici da rottamare.
    La situazione si presenta peggiore quando il governo in carica è di estrazione politica diversa da quella di un certo regime che da tempo tiene le redini del paese.
    Ne consegue una battaglia per il potere a colpi di diffamazioni, avvisi di garanzia e ridicoli processi a carico di chiunque sia intenzionato a cambiare il sistema che tutela i parassiti della società e penalizza i lavoratori e le imprese.
    Quando invece il governo in carica ha le stesse perverse aspirazioni del consolidato regime, l’attività legislativa va avanti più speditamente, con nuove leggi e decreti che incrementano il malcontento sociale, la povertà, i disordini e la criminalità.
    Pertanto, quelle poche promesse che vengono fatte in buona fede e quelle tante altre che si fanno solo per prendere voti, non potranno mai essere realizzate finché i cittadini resteranno vittime di un branco di politici chiacchieroni, come avvoltoi intorno ad una preda in putrefazione, che si affrontano per contendersi le ultime magre risorse di un popolo in agonia.
    da COCOMIND.com
    La voce del dissenso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*