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Mar
21

« Cari tecnici la fiducia degli italiani non è una cambiale in bianco »


Grazie all’avvento del governo tecnico, che ci ha tolto dal ridicolo planetario, ed a “lacrime e sangue”, dei soliti noti, ci riportato a quel minimo di credibilità economica ; ma come suol dirsi non è tutto oro quello che riluce. Le grandi riforme sono ancora aldilà da venire, le liberalizzazioni, abbondantemente annacquate dalle lobby passeranno forse con la fiducia, la riforma del lavoro sta diventando come un tormentone sull’art.18, per il fisco il solito refrain della lotta all’evasione mentre si tartassano i redditi fissi.
Sviluppo, ricerca e scuola sembrano ormai relegati a margine delle problematiche nazionali, più che discuterne costruttivamente se ne parla amabilmente tra un caffè e l’altro.
Come pure della riforma elettorale, taglio ai costi della politica, revisione del ladrocinio dei finanziamenti ai partiti ed alla editoria ; argomenti pruriginosi che è meglio farli decantare per poi nasconderli nell’oblio.
Su questi temi potrebbero fare molto di più, visto che non hanno lacci e laccioli di una base elettorale , ma solo l’alternarsi di un do ut des della fiducia della maggioranza stranamente composita, con l’opposizione fischiettante da una parte e populista dall’altra.
Ci siamo tolti dal precedente governo affetto da ‘frescaccepatie’ in forma endemica, ma non vorremmo trovarci con un governo tecnico che saltelli tra i vari forni, cercando di tenere buoni i vari partiti con delle concessioni mirate ai loro interessi.
Il banco di prova, a parer mio, di questo governo sarà la riforma della giustizia, il nervo scoperto di ogni antro politico, da Repubblica : , bene ma creare un braccio speciale per i corrotti, collusi ed in odor di malavita organizzata.
Ripristinare i reati del falso in bilancio ed altri, opportunamente tolti con leggine ad personam ; dare la certezza della pena, sollecitare quanto approvato dal Senato relativo alla convenzione di Strasburgo, relativo al Dl anticorruzione.
I tanti rumors, che si sentono e si leggono in materia di giustizia ad personam, fanno venire qualche dubbio , sarebbe la classica goccia che fa traboccare il vaso, perché sarebbe la prova provata che tanto da destra che sinistra ed anche i tecnici, pensano di avere la fiducia illimitata dei cittadini.
Ma è proprio qua che casca l’asino, perche ormai tutti sono edotti dei giuochini di sottobanco tra “A B C “, delle inciuciate tra Pdl e Pd, dei vari favori tra partiti vari tirando la giacchetta ai tecnici.
Ormai i politici sono ridotti al lumicino come credibilità ridotta al 4%, non si vorrebbe strappare quella cambiale data con tanta fatica, considerando tutte le varie standing ovation solo una bella presa in giro nazionale.

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