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Feb
13

Caro amico ti scrivo…


…tanto so che non mi distrarrò neanche un pò… Vorrei rispondere all’amico Massimiliano con questo breve post dopo uno scambio di battute avuto ieri sera sulla tramvia e su quanto ho sempre scritto in questo blog su questo argomento. Per chiarire una serie di concetti è bene risalire al 1958 esattamente al 20 Gennaio quando il tramvai fu chiuso per sempre dall’allora Sindaco La Pira il quale decise di sostituire i mezzi gommati al posto dei binari per una maggiore versatilità legata alla conformazione “contorta” della città. Fu certamente una decisione sofferta in quanto nessuna altra città italiana ha mai abbandonato il progetto anzi, Milano su tutte lo ha sempre mantenuto in vita aggiornandolo. Ma Firenze non è Milano. Ti fornisco dei brevi accenni su dati facilmente consultabili: Popolazione FI 375.000 (2011), MI 1337.000 (2011). Superficie FI 102 km(q) MI 181km (q). Densità (dato importante) FI 3.65 (km) MI 7356 km. Mentre Milano occupa la sua superficie comunale con tutti quartieri, parte della superficie di Firenze è formata dalle nostre famose colline che la rendono, a livello abitativo ancora più piccola. Per farti un esempio tra Rovezzano e Peretola in linea d’aria ci sono 9 km (ed è il punto più largo) mentre tra Bellosguardo e Rifredi ce ne sono solo 3. Questi numeri ti dovrebbero far capire che Firenze non è una città “normale” ma totalmente atipica per la sua conformazione che nasce (seguendo il corso del fiume) da Bagno a Ripoli, rimane “compressa” fino a Rifredi per poi espandersi in due zone Novoli e Isolotto. Se tu avrai notato il treno (perchè di fatto è un treno) che attraversa Firenze inizia ad avere grossi problemi dopo il ponte che va alle Cascine, proprio perchè il percorso viene “martoriato da una serie di curve che rendono difficile il passaggio del treno, fino alla “vergogna” di Rosselli-Diacceto dove per fare 30 metri di strada serve la bellezza di 1’10” di tempo (ampiamente documentato in un precedente video). Questo è solo l’inizio della totale invasività e inutilità di questo costoso progetto. La Pira quando decise di smantellarlo aveva visto molto più lungo dei nostri pseudo amministratori, in quanto il boom economico di quegli anni fece si che i fiorentini si dotassero di più auto e mezzi di locomozione, tralasciando quel tipo di servizio che avrebbe solo arrecato una perdita di tempo. Anche il tempo è un fattore cruciale da analizzare. Oggi Firenze dimostra che molti cittadini utilizzano il mezzo a due ruote perchè, come già accennato sopra, le distanze da compiere non sono così lunghe e altra cosa fondamentale si è molto più indipendenti e capillari. Ti vorrei altresì ricordare che da studi fatti in tutto il mondo la distanza massima affinche le persone possano avvalersi del mezzo pubblico non deve superare i 300 metri circa altrimenti scatta nell’individuo la molla che lo spinge a “fare da se”. Ti segnalo inoltre che nella zona dell’Isolotto c’è stato un lieve aumento della vendita di mezzi a due ruote dopo la soppressione di alcuni servizi bus e questo la dice lunga sulla mentalità dei fiorentini (e non solo) di adeguarsi a questo tipo di trasporto. Potrei andare avanti per molto su questa analisi, ma adesso passiamo alle cifre: 7 anni per la realizzazione di 7 km di rotaie pari ad una cifra (mai svelata realmente) di 220 milioni d’euro (440 miliardi di vecchie lire). Il primo anno la gestione è costata al Comune 7.800.000 euro (14 miliardi) da sommarsi alla spesa iniziale. Il secondo anno di gestione avrà il solito negativo (prevedo), quindi invece di dare segnali di guadagni immediati, questo progetto si rivela fallimentare su tutti i fronti, oltre al grave danno che hanno subito le attività commerciali le quali (mi risulta) hanno creato una Associazione che intende rivalersi sul Comune. Ora io ti domando caro amico mio: con 250 milioni di euro non pensi che si sarebbero potute fare tantissime altre cose per questa nostra scricchiolante città? Pensi realmente che la realizzazione di altre due linee ci porti un reale beneficio? E se il progetto sarà fallimentare come la linea UNO cosa aspetti dai futuri dirigenti di Palazzo Vecchio un “abbiamo sbagliato ci dispiace?” Dati i tempi che ci vorranno alcuni di loro non ci saranno più e la colpa cadrà su chi? Non pensi che per testare la validità del progetto poteva bastare una semplice busvia delimitata da dei jersey in mezzo alla strada rimovibili qual’ora ci fossero state grosse criticità? Nessuno oggi ammetterà il palese fallimento della tramvia, perchè sarebbe come decretare il fallimento di 18 anni di malgoverno di questa città, casualmente governata dai soliti i quali non conoscono neanche un decimo dei problemi dei loro cittadini. Ma come recita sempre l’adagio, chi è causa del suo mal pianga se stesso. Questo mio blog letto da pochi o da tanti, sarà la breve testimonianza di un fiorentino che ci ha messo la faccia, che ha scritto delle cose, anche forti, per amore della sua città, che oramai non più gli appartiene, perchè qualcuno si è divertito a gettare nel cesso millenni di storia, quella storia che ci ha reso famosi nel mondo e che noi avevamo il dovere di conservare.
Il tuo caro amico Massimiliano Miniati

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