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Nov
05

« Caso Cancellieri »

I


l metodo Boffo sta imperando, ma il sostegno del Pdl puzza lontano un miglio d’opportunismo, basta leggere la dichiarazione della pitonza lucertolata sul giornale di famiglia : “Salviamo la Cancellieri, ma il suo caso è come Ruby nipote di Mubarak” ; è l’oscar della mistificazione e del più bieco servilismo.
Certo è che, vista la situazione attuale, ogni ministro è sotto la lente d’ingrandimento tanto politica che mediatica, è ormai parte imperante del costume italico trovare qualcosa per poi inondare i media e i talkshow di nequizie ed aria fritta.
Di tutto quello sin ora detto o scritto, il più atrocemente vero è un articolo del Messaggero che merita leggere, dichiarazioni che fanno riflettere e non possono essere tacciate come di comodo, visto il prezzo pagato e il profondo dolore che hanno vissuto.
Purtroppo, ogni evento che possa anche lontanamente avvicinarsi alle storie del #pregiudicato, verrà strumentalizzato ed amplificato dai suoi media, per evitare la giustizia che lo incombe, ogni mezzo è lecito.
Vedremo il seguito di questa storia, ma di certo sarà un assist notevole per il #pregiudicato.
Basta quanto esprime il Brunetta alla Otto e mezzo :
“La Cancellieri si è comportata in maniera corretta, ha seguito la sua umanità e la sua personalità e non è assolutamente censurabile come non lo era Berlusconi sul caso Ruby. Questo sarà quello che dirò domani in aula contrariamente da quello che sostiene il partito di Repubblica. […] Finché c’è Berlusconi il problema primarie non esiste e visti i brogli che stanno distruggendo la credibilità del Pd ce ne teniamo alla larga. Il rischio di estremismo esiste in ogni formazione politica anche nel Pdl, ma Civati e Puppato sono più estremisti dei nostri.”
Amen

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