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Gen
13

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rmai dobbiamo farcene una ragione, siamo l’unico paese al mondo dove dei parassiti politici sono strapagati per non fare assolutamente nulla, giusto una parte di essi si sentono moralmente investiti di rappresentare gli elettori ; per gli altri alla Razzi “Io ho pensato a li caxxi mia..”
Su 630 deputati stipendiati dal popolo italiano, ben 231 deputati sono in altre faccende affaccendati, dal deputato prolifico che presenta 77 proposte di legge variegate , leggendo i contenuti c’è da chiedersi chi c’è in parlamento.
Salvo quelli che chiedono cose sensate come incentivi alle imprese o più tutela del territorio ; ci sono anche i casi che sprofondano nel ridicolo; vedi la proposta di istituire un apposita legge per l’anagrafe dei gatti, oppure il ritorno all’Italia dei comuni con l’istituzione “la Regione dei due Principati”.
Il bello poi, che lo fanno in piena arroganza di potere, perché della loro inutilità basta andare sul sito della Camera, spulciare le 630 biografie degli onorevoli, alla vocina ‘attività svolta’ , si scoprono gli arcani di cosa ha fatto in proposte di legge, quante mozioni o interrogazioni, dall’inizio della legislatura ad oggi e capire se ha scaldato solo lo scranno oppure ha fatto qualcosa per i cittadini.
I nullafacenti sono ovviamente d’ogni schieramento, la loro presenza è solo per farsi accreditare le prebende ed ogni tanto dar segni di vita su qualche talkshow.
Oltre a questo, s’aggiunge il cancro della corruzione, una metastasi che si pensava quasi debellata con “mani pulite”, invece ha avuto una recrudescenza spaventosa ad ogni livello sia politico che della P.A. ; ogni tentativo di contrastarla con la legge si è risolto con niente di fatto , l’impunità è dilagante.
Un esempio di profonda abiezione, è quello accaduto all’Aquila, su Facebook Flavia Perina scrive : « È l’ultima battuta della vita, o fai gli soldi mo’ o hai finito». È una delle frasi più significative delle intercettazioni dell’Aquila, secondo me. Spiega l’atteggiamento psicologico di intere classi dirigenti (di destra e di sinistra) che da anni si sentono “all’ultimo giro” e arraffano tutto l’arraffabile sapendo che non gli capiterà mai più di fare il ministro, l’assessore, il presidente di Commissione. Ci sono arrivati per caso, per culo, per concessione irripetibile di un capocorrente, e sanno che non ci sarà una seconda volta. Senza reputazioni da difendere, senza passato e senza futuro in politica. Solo con un presente da far fruttare al massimo, che si tratti di gare per la ricostruzione o del bar da assegnare alla cugina.
E non è la sola, è il pensiero ricorrente di tanti cittadini disamorati da questa politica, questi avvenimenti fanno crescere costantemente il partito dell’astensione ; reputando inutile perdere tempo per votare questa genia.
Come dargli torto, dopo i fatti del Piemonte con le firme false e la decisione del Tar di annullare il voto delle elezioni regionali della primavera 2010, oppure vedere un pregiudicato decaduto che dichiara : “Voglio presentarmi come capolista alle europee in tutte le circoscrizioni” ; di certo questo non è politica, ma tutt’altra cosa, volta solo e soltanto agli interessi personali, di partito o movimento non c’è un bel nulla.

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