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Nov
14

Catastrofi di Nuccio Fava


ORA DI PUNTA


Le immagini che ci giungono dai luoghi devastati dal tifone Haiyan ci pongono il grande quesito di quanto i comportamenti umani possono influire sui cambiamenti climatici. Se ne discute a Varsavia alla conferenza mondiale sul clima senza che ancora, nonostante queste immani tragedie, si riesca a far convergere le posizioni per scelte comuni. Siamo invece dinanzi ad atteggiamenti paragonabili a quello del Parlamento italiano di fronte alla legge di stabilità. Qui si ripete il solito “assalto alla diligenza” con emendamenti senza nessuna logica e valutazione delle compatibilità.
Ciononostante, un nuova prova di fiducia verso l’Italia è venuta da Parigi con la decisione unanime di fare a svolgere a Roma la prossima conferenza sulla lotta alla disoccupazione giovanile anche in vista del semestre italiano di guida del parlamento europeo che avverrà nel 2014. Un motivo in più per auspicare che il governo Letta duri almeno sino al 2015, quando si potrà fare un bilancio del suo operato e gli italiani avranno tutti gli elementi per giudicare le forze politiche attraverso il voto. Intanto il parlamento potrà misurarsi anche con i grandi temi della riforma istituzionale e con la riforma del “porcellum”.
A quel punto si saranno anche chiarite le posizioni e le scelte sia di quello che resterà del Pdl, sia del Pd, che oggi vede tra l’altro un leader come Romano Prodi distaccarsene e prendere le distanze da primarie che rischiano di rivelarsi, per il modo con cui sono state organizzate e condotte questa volta, uno strumento ambiguo, inadeguato alle buone intenzioni che le ispirano: come antidoto, cioè, alla negazione della democrazia partecipativa rappresentata dal porcellum.

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