Ott
15

Er coraggio de ‘na donna

Se vedo questa donna, lo confesso, me sento un po’ a disagio e ve lo spiego: mi viene da pensare a quanto spesso invece di combattere mi piego. A quante volte pe’ scansa’ rotture ho detto dentro me: – Famme sta zitto… – A quando, sopraffatto da paure, ho scelto apposta d’evita’ er conflitto. C’ha più coraggio lei…



Mag
07

Il fiume di metallo

Mauro che non l’ha detto alla famiglia è uscito all’alba senza far rumore. Saluta il cameriere che sbadiglia gira il caffè e non conta più le ore. La fila che faceva ogni mattina dalla Salaria fino all’Ardeatina adesso è solo un fiume che l’aspetta e che lo inghiotte piano, senza fretta. A cinquant’anni ha perso il suo lavoro, non ha la…



Apr
05

Er Pino e l’Acquedotto

De dietro a via Lemonia, all’Acquedotti, c’è un paradiso in tera senza pari. Svolazzano farfalle e passerotti, fra i ruderi e li pini centenari. Chi dopo ‘sta Pasquetta c’è passato narra de tonnellate de schifezza lassata dappertutto sopra ar prato da chi c’aveva prima banchettato. Bottije vote, carte e altra monnezza che i netturbini ieri hanno spazzato. Quer…



Gen
23

Er sacchetto

Me presento: so’ er sacchetto. Dovrei sta’ ner cassonetto, ché so’ pieno de monnezza. Guarda invece che schifezza: è bastata ‘na mattina e ‘sto sito è ‘na latrina. Mo te spiego. Quanno ieri mattina m’ha buttato quer porco che de roba m’ha riempito ‘sto posto che qui vedi era pulito e guarda adesso com’è diventato. Basta che er…



Gen
20

Quattro tombini

Quattro tombini sulla tangenziale messi proprio all’inizio de ‘na rampa, quella dell’autostrada. Ma è normale? Almeno due li piji, nun se scampa. Passanno co’ la moto poi so’ cazzi: se stai soprappensiero te c’ammazzi. Davero so’ ‘n’insidia quei tombini, tocca da fa’ attenzione e anna’ più piano, perché se te va bene vai ar Pertini*, se…



Gen
16

Roma pulita

Se il tempo che si passa a baccajare a dasse del dell’idiota o del ladrone, s’adoperasse invece ad aiutare chi parla poco ed ama più l’azione e assieme ad altra gente scenne in piazza munito de raschietto e de ramazza pe’ fa’ spari’ le carte e la monnezza, forse sarebbe mejo, che ne dite? Basta co’…



Lug
21

“Nun c’è trippa pe’ gatti”

“Nun ce trippa pe’ gatti” è uno dei modi di dire romaneschi più conosciuti anche nel resto d’Italia, dove viene spesso utilizzato in forma non dialettale. Perché si usa proprio questa frase? Cosa c’entrano i gatti? Il modo di dire è stato coniato da Ernesto Nathan, sindaco di Roma nei primi del ‘900. Nathan era nato a Londra…



Lug
03

Una vita per piacerti

“Ce metti una vita intera per piacerti, e poi, arrivi alla fine e te rendi conto che te piaci. Che te piaci perchè sei tu, e perché per piacerti c’hai messo na vita intera: la tua. Ce metti una vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta… e a chi no, mejo così…



Apr
26

Roma de na vorta

La finestra sul cortile. Qui, nel cuore della Roma multietnica, non sono ancora arrivati i gruppi whatsapp e la gente comunica alla vecchia maniera. Insomma, si parla dalle finestre. Poi, con questo sole, tutte le finestre sono aperte e anche chi non parla ascolta. Oggi qualcuno taglia e cuce con un’amica del palazzo accanto. – Hai capito Gina?…



Apr
19

Rivalutando Manzoni

RAgenzia delle Entrate, ore 07.50. Sono qui per chiedere una nuova password per il servizio online. Perché ogni 3 mesi se non la usi scade e bisogna fisicamente andare a prendere quella nuova. Non bastano i dati di accesso e il codice fiscale. No! Per la password online si va in modalità remoto. Quindi numeretto, fila chilometrica e…



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