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Nov
27

Cavallo di Troia e malati immaginari


Vi ricordate la storia del Cavallo di Troia? Ho appena finito una discussione con un collega “di sinistra” il quale continua a dare la colpa alla destra del fallimento della sinistra. Opperbacco! Grido io, facendogli notare che Renzi è del PD. Non è del PD! tuona lui, è della destra, mandato da Berlusconi a sparagliare le carte! Il bello è che le sue affermazioni le pensano anche altri a sinistra. Allora chi ha votato Renzi e sopratutto chi sono i fiorentini che nel 2009 lo hanno votato? Il mio collega sbaglia a porsi la domanda, perchè Renzi è stato effettivamente votato dalla sinistra (qualche esule ci sarà stato considerato che a destra c’è la morte civile), quella stessa sinistra che non ne vuole più sapere di D’Alema, Bindy tutti i vecchi che il buon Matteo vuol fare fuori. Il popolo della sinistra con un ordine supremo voterebbe anche Luxuria o più realmente Vendola se l’ordinasse il partito. Peccato però che il partito non ci sia più, e grazie a quello strano strumento delle primarie si sono “infettati” con bacilli altrui. Renzi di sinistra o di destra, non esiste. Esiste un Renzi che dichiara di aver espugnato le regioni rosse, peccato però per lui che il colore del partito al quale appartiene non sia arancione o giallo. Renzi ha dimostrato che Berlusconi non è morto, ma è vivo e vegeto perchè lui parla e agisce nella solita maniera, pur avendo meno donne al suo fianco. Renzi raccoglie il testimone berlusconiano e lo sbatte in faccia sia a sinistra che a destra raccogliendo consensi trasversali fino a poco tempo fa inimmaginabili. Ma Renzi, alla luce di tutto, ha un grande limite: non è Berlusconi. Voi direte: che fortuna!! No signori. Renzi oggi avrebbe la capacità politica di far confluire i voti che ha gia a sinistra più quelli di destra in un unico grande movimento centrista. Fossi Renzi non mi presenterei neanche alle primarie porgendo l’altra guancia a Bersani e Co. Renzi nel perdere con il 35.5% dei voti ha già vinto. Renzi dovrebbe cogliere quell’assit che gli ha portato il Cavaliere (e tutta la destra) su di un piatto d’argento ma sul quale lui non banchetterà mai, perchè per far quello ci vogliono gli attributi di un grande statista che non potrà mai essere perche proveniente dalla vecchia DC. I malati immaginari della sinistra hanno usato la storia del Cavallo di Troia per giustificare il loro fallimento e la scarsa propensione a vedere più in la del loro naso accogliendo a braccia aperte un cavallo che era vincente. Renzi è salito alla ribalta attraverso una città rossa come Firenze. A quel punto si è sentito legittimato da fare e disfare a suo piacimento. Cari “sinistri” anche se non andate in chiesa dovete recitare il “mea culpa” se oggi il vostro futuro lo guida un democristiano. Meditate gente, meditate….

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