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Mag
10

« Che farà Al Tappone ? (Grillo dixit) »

I


l povero derelitto ed arci sventurato, è stato ancora una volta messo al ludibrio “mondiale” della conferma in Appello con relativo soggiorno ; ma siccome siamo un paese di diritto e di “dritti”, si dovrà aspettare la Cassazione.
Da quando è sceso nell’agone politico per evitare la bancarotta, il povero e misero tapino è stato oggetto di numerosi procedimenti penali, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna per via diassoluzioni, declaratorie di prescrizione, amnistie e depenalizzazioni dei reati contestati. Difatti In alcuni dei processi, il perseguitato, si è giovato di leggi approvate dalla maggioranza parlamentare da lui stesso guidata per ottenere assoluzioni o riduzioni della pena: tali provvedimenti, che hanno suscitato intense polemiche politiche, sono stati definiti leggi ad personam. Queste norme, in taluni casi, hanno imposto una valutazione di non rilevanza penale di alcune delle fattispecie contestate poiché il fatto non era più previsto dalla legge come reato; in altri casi, invece, la relativa riduzione delle pene previste per le nuove fattispecie di reato ha fatto sì che i termini di prescrizione maturassero prima che fosse pronunciata la sentenza definitiva. [Fonte Wikipedia]
In altri paesi bolscevichi come in America, Inghilterra, Francia ect, avrebbe già smesso l’attività e si sarebbe dedicato ad altre attività in claustrale silenzio, invece nel nostro paesello, come da lui dichiarato, “Tutti gli italiani danno la colpa ai politici (io non mi ritengo tale), ma la colpa è degli italiani che non sanno a votare”.
E dopo aver piazzato due fedelissimi peones, nelle commissioni a lui più care, si ergono già commenti e cori da stadio in sua difesa, programmando un’altra manifestazione, come a Milano, contro la Giustizia ; evento degno di una Repubblica delle banane.
Ma non solo questo, una dichiarazione particolare detta dal presidente della commissione Giustizia del Senato Francesco Nitto Palma a Radio24. :”Se questa sentenza si dovesse confermare anche in Cassazione è chiaro che dall’interdizione dai pubblici uffici conseguirebbe la decadenza dall’ufficio di parlamentare ma credo questo non possa impedire al presidente Berlusconi di fare politica. Certo è che l’Italia probabilmente sarebbe l’unico Paese occidentale in cui il leader di un partito viene escluso dalla vita politica per via giudiziaria”; non credo che i possa commentare.
Credo che ci andrebbe di sottolineare che : «Un bel tacer non fu mai scritto», per molto meno tante carriere politiche hanno smesso di essere nelle istituzioni, ma per il collezionista di reati vari e conflitti d’interessi, la legge si deve adeguare alle sue desiderata.
Il popolo italico, sperò che si avverasse quanto da lui detto a Lavitola : “Vado per i cazzi miei. Vado via da questo paese di merda” ; non si avverò ed adesso impippandosene allegramente di tutto e di tutti se ne sta sullo scranno a tessere le tele con il Governo BerluscLetta.

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