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Apr
23

« Che paese strano è l’Italia »

E’


acclarato che siamo un paese con le pezze al culo, milioni di disoccupati, altri milioni che affogano nella povertà ; debito pubblico da come dice l’Eurostat, e il debito pubblico italiano, in rapporto al Pil, è pari al 127% e secondo in Europa solo a quello greco.
Ebbene, davanti a questa situazione catastrofica, il mefistofelico spread scende addirittura a quota 285 ! ed addirittura gli investitori hanno apprezzato l’intenzione dell’Ue di chiudere la procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia, ovviamente se rispettiamo le previsioni economiche attese per il 3 maggio confermino un deficit in costante discesa nel 2013 e 2014.
Quindi la rielezione di “nonno Giorgio”, Roberta Lombardi M5S dixit, non ha provocato disastri immani ; ne golpe o golpettini furbi, ne tantomeno una anticipata soppressione della nostra democrazia istituzionale con altri regimi dittatoriali.
In Italia la politica è polimorfa, riesce sempre a distruggersi o ricrearsi, ha una legge di conservazione commisurata al potere partitico, unico elemento disgregativo delle camarille è lo sparire dalla scena politica per mancanza di elettori ; la famos soglia di sbarramento che dovrebbe essere portata almeno al 10% per evitare cespugli e cespuglietti a pasturare nelle istituzioni.
Adesso, visto il “seppuku” alias Harakiri del PD, a questo aggiungasi gli “Eterodiretti dalla Grillo & Casaleggio Associati, suppliscono alle scarse doti politiche con la supponenza e il disprezzo (fonte AGGM)” ; il quasi de cujus Pdl si è ingalluzzito in maniera esponenziale.
Ergo, nella nostra abissale stranezza, si dovrà fare un governo a fusione fredda, tra schieramenti che sono apertamente in contrasto profondo tra loro,
presentando agli elettori il loro menu salvifico per la nazione ; condito delle più astruse soluzioni.
Ha rinnovato il giuramento il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il suo discorso è stato d’ampio respiro toccando non pochi nervi scoperti dei politici-politicanti ; alle tante disquisizioni di lana caprina ora è il tempo dei fatti è stato il suo fermo monito.
I prossimi giorni capiremo se questa classe politica ha capito, anche se restano forti perplessità per tutti i giochi di palazzo sembrano finiti.

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