BLOG : La voce di quasi tutti

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Mar
18

« Che sia la volta buona ? »

A


quanti erano convinti, che nei corridoi del palazzo del potere, si stesse consumando l’ennesimo inciucio di bassa politica, sono rimasti delusi perchè a volte la notte porta consiglio ; difatti il PD aveva presentato due nomi del vecchio apparato ma ha riflettuto che il voto ottenuto era per un cambiamento.
Tant’è che con sommo stupore delle parti, sono stati presentati i nome della Deputata Laura Boldrini e del senatore Pietro Grasso, persone completamente nuove con un background personale di tutto rispetto, sparigliando i giochi a non poche persone che tentavano alleanze antropologicamente diverse. grasso_boldrini L’elezione alla Camera, non è stata foriera di grandi discussioni, ma è stata eletta alla quarta votazione con 327 voti su 618 votanti, il resto dei voti è andato sparpagliato su altre candidature, persino i monovoto, ma alla fine un rinnovamento c’è stato la Laura Boldrini è la terza donna a presiedere Montecitorio, dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti.
Altra storia quella per il Senato che vedeva contrapposti Grasso e Schifani, tra le tante battute fatte in rete la più arguta è stata quella di Enrico Mentana su Twitter : “Certo, candidare Schifani contro Grasso è fuori dal mondo. Se il Pd avesse scelto Topolino chi gli avrebbe contrapposto il Pdl, Gambadilegno?”; superfluo commentare.
Ma nella votazione, c’è stato un sussulto di coscienza ed un riaccendersi neuronico tra i senatori del M5S, votare scheda bianca avrebbe significato perdere la faccia per i senatori siciliani ; ma ancor più grave per il movimento stesso, sarebbe stata la prima scintilla d’autodistruzione.
Anche se, da quanto si legge in rete, voci di consenso a tale presa di posizione ce ne sono, per darsene un ideaquesto articolo, ci fa anche notare la solita vecchia censura che impera dagli albori del M5S ; dissentire viene cancellato dai commenti non è permesso avere una propria idea se non quelle propalate dai due ‘guru’ ; giusto per avere un idea.
Ascoltando i loro discorsi d’insediamento, non ci si può esimere di dire che stavolta c’è aria nuova, non si sente più quel politichese mieloso ma estremamente falso.






Ovviamente dall’opposizione il solito starnazzamento del ‘patonza’, in veste di “cecato d’Arcore”, ilcecatoalsenatopervotare03che gridava al golpe, forse dimentico che lo aveva già fatto in altre occasioni non ultima col duo Schifani/Fini, di certo il tristo figuro adesso ha ben più gravi problemi da risolvere con la magistratura, dalla quale con mille arzigogoli dei suoi legulei cerca d’evitare pesanti condanne.
I cosiddetti giochetti di bussolotto, col suo vecchio alleato della Lega e con il sobrio tecnico, non hanno portato da nessuna parte ; questa volta il mercato non aveva aperto i banconi della compravendita, e sarà ben difficile nel prossimo futuro.
Vediamo, se la strada intrapresa per avere un governo per le varie urgenze del paese, mettendo da parte le faziosità o gli sterili personalismi ; si realizzi e sarebbe il caso di fare una riflessione sul discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a tal riguardo : «Siamo oggi – noi italiani – credo che lo sappiamo bene, di nuovo in un momento difficile e duro, per l’economia che non cresce, per la disoccupazione che aumenta e dilaga tra i giovani, per il Mezzogiorno che resta indietro, per quel che non va nello Stato, nelle istituzioni, nella politica e che va modificato, che richiede, e già da tempo, di essere riformato…».

OkNotizie

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1 commento

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  1. Max Miniati
    Max Miniati scrive:

    ..cecato d’Arcore…non male 😉

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