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Mag
14

« Che strano paese è l’Italia »


Oggi più che mai, è valida la massima andreottiana : “meglio tirare a campare che tirare le cuoia” , tanto il governo che la politica ormai navigano a vista ; vivono quotidianamente di distinguo, ognuno vuol fare il pierino della classe.
Ormai la crisi non demorde, nei vari tentativi di trovarne soluzioni, la speculazione impazza ; ben sapendo che la valanga è di chiara matrice bancaria, ma mettendoci del proprio con una spesa pubblica dissennata.
Negli Usa, le principali banche e istituti finanziari vengono salvati da una immissione oceanica di liquidità da parte del governo federale, ma la loro immondizia di “titoli tossici” aveva impestato come il vaiolo le banche europee.
In Italia oltre alle banche, anche amministrazioni di città, regioni e provincie, ammaliate da facili guadagni, hanno comperato da agenzie americane e dalla Deutsche Bank i titoli tossici USA, con le conseguenze che tutti conosciamo.
Ormai la GFC (Great Financial Crisis) stava facendo il suo corso, ma la stranezza che non pochi hanno rilevato, è che le amministrazioni pubbliche si sono messe a fare i banchieri fai da te ; invece di investire il denaro pubblico nei titoli di stato, hanno tentato la strada della speculazione.
Tant’è, che dalle notizie, diverse amministrazioni stanno combattendo in tribunale per evitare il pagamento di milioni di Euro persi nella scommessa finanziaria dei “derivati” ; e questa è una delle stranezze italiche di sperpero.
Ma non certo l’unica, il resto è sotto gli occhi di tutti, l’oceano di denaro pubblico sparso in mille rivoli ; e per farne fronte solo tasse e balzelli per la macchina vorace della spesa pubblica ; ma sempre a carico dei soliti noti.
Da suo arrivo trionfale e dai toni salvifici, questo governo tecnico Monti ha prodotto dei decreti, ma ancora niente di sostanziale per la diminuzione del debito pubblico e del rilancio dell’economia ; solo pannicelli caldi che rendono ancor più purulenta la piaga della crisi.
I mali maggiori dell’evasione e della corruzione, dovevano essere gli obbiettivi primari e non girarci intorno, la spettacolarizzazione ha forse prodotto qualcosa, ma ancora niente d’incisivo ; mentre il carcinoma della corruzione è ancora lì putrescendo ancor più il nostro paese.
Ma le stranezze italiche sono nell’Olimpo quando difetta l’immaginazione, ebbene si ve la immaginate una Tina Anselmi che premia un vecchio iscritto P2 per meriti, oppure chi è stato additato dalla Cassazione da ombre mafiose venga incensato come suo strenuo oppositore.
Questa è l’Italia se vi pare, ma con le sue stranezze.

OkNotizie

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