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Mar
19

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iltagliatore

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correndo i vari quotidiani nazionali, mi sono imbattuto su www.ilmattinodiparma.it, con un articolo degno di nota da far conoscere ; giusto ieri parlavo di tagliare la spesa improduttiva e clientelare, che ormai ha assunto una forma pandemica nelle nostre istituzioni.
Ecco l’articolo integralmente :


Costi della politica: nel 2013 cinque gruppi rinunciano al fondo per le loro iniziative di FABIO MANENTI
Gli sperperi delle Regioni, il taglio delle Province e l’abolizione del Senato: quello dei costi della politica è argomento sempre attuale.
Un tema che con l’inizio del nuovo anno e la programmazione delle spese amministrative torna d’attualità anche a Parma. Il bilancio preventivo 2014 ancora non c’è ma la macchina non può essere fermata e allora occorre comunque impegnare delle cifre: 2.281,18 euro a disposizione di iniziative dei gruppi consiliari e 20.000 euro per i gettoni di presenza dei consiglieri.
Per tutto l’anno? No, mancando il bilancio preventivo si ragiona in dodicesimi e le cifre in questione corrispondono a quanto il Comune ha impegnato per gennaio e febbraio. Moltiplicando, si scopre che i gruppi consiliari avranno a disposizione nel 2014 quasi 13.700 euro e che il fondo per i gettoni di presenza (ognuno con un valore lordo di quasi 70 euro) sarà pari a 120mila euro.
UN 2013 CON LA CINGHIA TIRATA – L’impegno è in linea con quello dell’anno precedente, dove, però, non tutto venne speso. “Per le iniziative dei gruppi e il funzionamento del consiglio, comprese le mie trasferte – dichiara il presidente Marco Vagnozzi – abbiamo speso circa 3mila euro. Parma Unita, Altra Politica, Movimento 5 Stelle, Pdl e Civiltà parmigiana hanno rinunciato o comunque non hanno speso niente. Per i gettoni di presenza la spesa effettiva è stata intorno ai 95mila euro.”
UN BUFFET PER APPROVARE IL BILANCIO – Vagnozzi sottolinea un atteggiamento diverso rispetto al passato: “Andando indietro, prima del commissariamento, i gruppi consiliari avevano a disposizione 52mila euro e per i gettoni la cifra era intorno ai 150mila. Nel primo anno di Vignali, quando Ubaldi era presidente del Consiglio, per approvare il bilancio si andò oltre l’ora di cena e vennero spesi tra i 3 e i 4 mila euro per un buffet. L’anno scorso noi abbiamo preso pizza e birra e spese nostre [ guarda ]


Poi leggere, le dichiarazioni del Commissario straordinario alla spending review Carlo Cottarelli, su Repubblica [ leggi articolo ] ; se non troverà i soliti noti corporativi, lobbistici e sindacali ect. , si potrà vedere qualche risultato ; al momento restiamo ai verbi difettivi.

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