BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Apr
06

Chi è Mauro Pelella


Vi spiego chi è Mauro Pelella. Prima di oggi nessuno conosceva questo nome, se non gli amici e i familiari di questo ragazzo che si guadagna da vivere onestamente facendo un non bel lavoro, ovvero la guardia giurata su di un furgone portavalori. Ma Mauro Pelella è molto di più oggi. Pelella è quella persona che ha sparato contro tre rapinatori che un bel giorno si sono presi la briga di entrare in una banca e svaligiarla. Oggi Pelella è stato arrestato (neanche fermato) e accusato di omicidio volontario. Siamo al paradosso. Pelella cari i miei signori ben pensanti sono tutte quelle persone che al rientro in casa hanno trovato la porta aperta scassata o la finestra rotta, cassetti aperti, disordine sparso e nella più comune delle ipotesi atti vandalici di ogni tipo. Pelella siamo tutti noi quando indignati dell’omicidio di Avetrana o di Bergamo abbiamo detto in coro all’unanimità “se l’avessi per le mani l’ammazzerei!!”. Pelella è quella donnina strascicata per un bel po’ di metri sul selciato nel tentativo di salvare la borsa con la pensione dentro. Pelella sono i genitori di quella ragazza recentemente uccisa dal “marocchino” nel posteggio di un supermercato. Pelella sono i genitori di quelle ragazze brutalmente stuprate, picchiate da individui che poi dopo poco ricircolano impuniti per le nostre strade. Pelella siamo tutti noi quando cerchiamo e invochiamo giustizia e non ci viene riconosciuta per una totale negligenza da parte degli organi preposti. E non stò parlando degli agenti. Sapete cosa succede dopo un arresto per furto? Una montagna di scartoffie, 6 ore in una cella di transizione e dopo di nuovo in strada per delinquere. Fatevi raccontare quante paginate di nomi falsi hanno i delinquenti abituali soprattutto quelli stranieri.
Chi si riconosce in queste figure? Spero in pochi perché se vi dovesse capitare un fatto appena narrato diventereste tutti Pelella. Interi paesi devastati dai furti, ville, appartamenti nessuno escluso. Cassetti rimossi, ricordi rubati come la catenina di tuo figlio il giorno che è nato. Vi dicono niente queste cose? Spero vivamente di no! Ma esistono e stanno aumentando in maniera esponenziale. E allora di fronte ad una totale latitanza dello stato monti la rabbia e gridi vendetta. E alla prima occasione, tu che lavori su un furgone portavalori, e che leggi notizie di assalti e quant’altro, ti trovi davanti al fatto che non ti aspetti… E te li ritrovi li davanti, sulla macchina nel tentativo di scappare, tu contro di loro. Anni di denunce, di storie tristi raccontate, di furti subiti, ti passano davanti in un secondo e decidi che è il momento di erigerti a paladino della giustizia, quella giustizia che tu sai latitante. In quei colpi sparati uccidi tutti i tuoi peggiori incubi, tutti le tue paure, e speri che quel giubbotto che porti tutti i giorni non debba più servire.
Ecco chi è Pelella signori miei. Siamo tutti noi, gli stessi che giurano vendetta nelle auto per una banale lite al codice. Tutti siamo Pelella quando ci toccano in prima persona. Tutti. Nessuno escluso. Gli esclusi sono quelli che vivono sotto due metri di terra o passano le loro giornate dagli psicologi per colpa delle persone che non sono state consegnate alla giustizia. Questo è Mauro Pelella da Bergamo


Media 4.33 su 5


4 commenti

No ping yet

  1. Avatar
    MAX scrive:

    Anonimo ha detto…
    ti ringrazio da parte di mio fratello

    Anonimo ha detto…
    e io ti ringrazio per aver detto chi è mio cugino

    Anonimo ha detto…
    Ti ringrazio di aver detto questo per le Guardie Giurate che fanno il loro dovere!

    Anonimo ha detto…
    Ai familiari di pelella.
    Vogliamo fortemente che la situazione di Mauro non venga lasciata cadere così nel dimenticatoio. Come ho già dichiarato, a mauro ci sarebbe da fargli una statua. Abbiamo messo a vostra completa disposizione i nostri legali; Qualora i familiari volessero contattarci restiamo in attesa
    SALUTI MARCO FUSCO (SNGG)

    Anonimo ha detto…
    Tutti noi conosciamo Mauro Pelella ma nessuno di noi conosce lo stato,la legge non cambia è sempre il buono o il giusto a pagarne le conseguenze,ancora una volta impariamo che di fronte ad un crimine che non ci colpisce in prima persona è meglio voltare la faccia e camminare diritto.
    Un saluto a Mauro e tutta la sua famiglia,Mimmo.

    Anonimo ha detto…
    Era buono e giusto (saggio…) se continuava a fare quel che stava facendo e non andare fuori dal seminato, la colpa e’ della tv credo, eppure con moglie e figlia doveva pensarci, le armi devono essere date in uso a gente con ‘professionalita’ e non a giustizieri qualunque. Risultato due poveri sfigati al cimitero e 1 famiglia rovinata. ‘Guerra dei poveri’

  2. Avatar
    giacomo scrive:

    bella descrizione concordo pienamente!!
    Giacomo amico e collega di Mauro

  3. Avatar
    Flora scrive:

    …il suo intento non era quello di uccidere,Mauro conosce molto bene il significato della vita,è una persona perbene,onesta e sincera che ha scelto di stare sempre dalla parte della giustizia .Mauro fa parte di quella schiera di persone che ogni giorno esce di casa per guadagnarsi onestamente da vivere.E’ una persona affidabile con un grande senso di responsabilità,è l’amico su cui si puo’ sempre contare;non ha mai perso la testa,anzi,ha aiutato gli altri a ritrovarla.Mauro.Io sono Mauro,mio fratello è Mauro,i miei familiari sono Mauro,tutte quelle persone oneste che vivono silenziosamente dandosi un gran da fare sono Mauro.Ti siamo vicini,coraggio Mauro Pas&Flo.

  4. Avatar
    Rosa abate in Piscopo scrive:

    Purtroppo in questo paese siamo arrivati a confondere l’illegalità con la legalità; la guardia giurata Mauro Pelella voleva solo difendere un bene tutelalo dalla legge e l’incolumità dei cittadini presenti alla consumazione della rapina;
    Oggi la conferma da parte del Gip della misura cautelare dell’arresto del vigilantes induce a pensare che le leggi in materia vanno riviste.
    La reazione del Pelella a mio parere è stata esemplare e non spropositata, non voleva uccidere ma difendersi da spietati malviventi già ricercati dalle forze dell’ordine per la reiterazione del medesimo reato. Posso solo esprimere tanta solidarietà a Mauro, un ragazzo dal cuore grande disponibile e sicuramente cosciente e responsabile. Carissimo amico mio ti sono vicino, ora stai vivendo il periodo più cupo della tua vita ma pensa alla piccola Carmen che sarà lo stimolo e la ragione della tua esistenza. Sei una persona forte perciò dimostralo. Con affetto e stima un abbraccio da un amico che ti vuole tanto bene. Coraggio Veronica!!!!!! (Massimiliano, Rosa e Luigi Piscopo)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*