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Giu
04

« Ciangottando di riforme fanno il loro affari »

P


artendo dal postulato che della nomina da parte diretta del popolo di un Napoleone arcoriano, salvo i suoi peones , al resto dell’Italia non gliene frega una beata mazza ; si sta ancora aspettando qualcosa nell’oggi non nei verbi difettivi del futuribile politichese.
Parlano di spending review, alias revisione della spesa pubblica, mentre si sperpera denaro pubblico per un personaggio, non certo indigente, che dovrebbe essere in pensione visti i trascorsi giudiziari ed i conflitti d’interesse ventennali. Ebbene per questo povero indifeso tapino :
“40 uomini e due auto blindate. Grazie ad una serie di provvedimenti varati dai suoi stessi governi, l’ex presidente del Consiglio conserva la protezione piena che gli era garantita quando era in carica. Due milioni e mezzo circa il costo annuo, pagato dai cittadini solo per la scorta. Senza contare il dispiegamento di Carabinieri a presidio delle sue abitazioni”.
Senza ombra di dubbio, uno spreco di denaro pubblico ingiustificato, un vero affronto alla situazione attuale, con tale somma quanti precari si potrebbero assumere ? Ma ormai è una cisti incancrenita nelle istituzioni, al governo o all’opposizione riesce sempre ad avere i suoi tornaconti.
Ma questa è solo una delle tante, adesso mentre l’attenzione dell’elettorato è distolta dalle varie sceneggiate tra i vari componenti del governo e dell’opposizione ; si è aperta la caccia alla munifica poltrona.
Ebbene si, ben 200 poltrone per il rinnovo dei vertici delle aziende pubbliche, come avvoltoi i politici e lobbies volteggiano, e con le larghe intese tutti vogliono la fetta più grossa ; e non per ultimi i sindacati e parti sociali hanno messo l’occhio su di Inps e Inail.
Tutto questo da farsi è per accontentare sempre quelli della Casta, in particolare i trombati, non vi è certo meritocrazia che tenga o curriculum specifici, è la classica lottizzazione che sarà impossibile modificarla ; è parte integrante delle istituzioni.
Questo governo di larghe intese, di largo ad oggi ha solo chiacchiere, mentre è sempre più appariscente il ricatto del socio, bisogna essere ciechi e sordi per non capirlo ; il teatrino della riforma elettorale ne è la prova.
La politica italiana, come a detto Lavoiser, è : « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. » ; alias il più bieco gattopardismo italico.

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3 commenti

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  1. Avatar
    Piero Paris scrive:

    Il B.B. del Cavaliere – Entrato in politica per salvare le sue aziende, salvando così da uno statalismo sfrenato tante altre piccole e grandi imprese, è stato subito attaccato e continua ad essere ferocemente perseguitato da quei parassiti che non vogliono rinunciare ad una comoda vita di ricchi stipendi e scandalosi privilegi.
    Berlusconi, insieme a qualcun altro, tra la marmaglia che intasa i palazzi del governo, non ha bisogno dei soldi dei contribuenti. Al contrario, siamo noi cittadini ad aver bisogno delle tasse che le sue aziende pagano, le quali contribuiscono riccamente al mantenimento dello Stato, ad alimentare tanti politici chiacchieroni e ad ingozzare persino i suoi stessi persecutori.
    Pertanto, quelli che vogliono farlo sparire sono solo dei mistificatori che, con le loro assurde e ridicole accuse, ingannano la buona fede degli Italiani.
    Mai l’immagine del Bel Paese è stata portata così in basso, denigrando ed umiliando la giustizia.
    da COCOMIND.com – La voce del dissenso

  2. Francesco Iagher
    Francesco Iagher scrive:

    Sembra un proclama della Biancofiore, rispettando le tue idee, credo che nella realtà ci sono altre realtà ; la figura del salvatore della patria mal s’attaglia sul personaggio.

  3. Avatar
    Sara Palazzotti scrive:

    Dritti eh !!!

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