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Gen
15

« Codardia istituzionale »

D


efinizione del codardo, è colui che è estremamente pauroso e che non affronta ciò che lo spaventa ; quindi qualcuno che vive nel terrore delle proprie azioni e cerca scampo con mille sotterfugi.
Anticamente, era l’attributo araldico che si applica al leone la cui coda è rivolta in basso e passata tra le zampe; è marchio di infamia ; quindi un segno ben visibile di cosa essi siano. Cerbero
Dalle nostre parti, la difesa di questa tipologia, è istituzionalizzata con la dizione d’immunità parlamentare ; qualunque nefandezza al momento d’affrontare la giustizia ci si nascondono dietro ; sono rarissimi i casi che ob torto collo affrontano i magistrati.
A differenza di altri paesi in cui, l’etica istituzionale è tenuta con valore fondante dei principi di correttezza e trasparenza, nel nostro bengodi di politicanti s’ha d’aspettare i tempi biblici dei vari processi e i sottili magheggi dei legulei ; affinché tolgano il disturbo della loro deplorévole presenza..
Restano ben assisi sullo scranno con la coda tra le zampe; mostrando la spocchia di chi è “intoccabile” e se ne fanno vanto con arroganza ; dell’etica istituzionale e dei valori di civiltà se ne sbattono altamente ; loro sono la “casta”
Ma il bello della storia, è che questi impresentabili godono dei favori come manutengoli al proprio capobanda ; non hanno nulla da temere, continueranno a godere dei favori passati, presenti e futuri ; non sono cittadini normali ossequiosi delle leggi dello Stato, ma bensì antropologicamente (Vendola dixit) diversi da qualsiasi specie umana esistente.
In queste prossime elezioni, del 24 Febbraio, s’era tanto parlato di una limitazione al’essere candidato, ma n’è uscita una legge edulcorata che non ha latri fini che confermare i vari personaggi noti alle cronache giudiziarie.
La legge degli umani è impotente, ma quando si presenteranno ai tre giudici degli inferi : Minosse, Eaco e Radamanti : sarà ben difficile giurare sulla testa della figliolanza o addurre che il tutto era a loro insaputa ; non avranno legulei per rinviare il giudizio, ma dovranno questa una volta subire la legge del contrappasso e senza condoni, patteggiamenti o prescrizioni.

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