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Mag
30

Colletta sul territorio di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


Credevamo di averle davvero viste e sentite tutte, a proposito dell’ex Cavaliere. Eravamo convinti di conoscere e poter prevedere di lui ogni pensiero e retropensiero, ogni mossa e contromossa, ogni marcia e retromarcia. Poteva mai più sorprenderci un uomo abituato a dire e poi smentire da un minuto all’altro? A promettere e non mantenere senza poi provare neppure un pizzico di vergogna? Cosa mai d’altro avrebbe dovuto fare per stupirci di nuovo?
Doveva piangere miseria. Ebbene, l’ha fatto. Nel senso letterale del termine. L’ex Cavalier Silvio Berlusconi – titolare di un patrimonio miliardario, da decenni nel gotha dei ricconi del pianeta – alla fine del Comitato di presidenza di Forza Italia, riunito ieri a piazza in Lucina, ha chiesto di fare una colletta. E’ una questione di vita o di morte (del partito, s’intende, non sua). “Siamo con l’acqua alla gola”, è stato il suo drammatico grido d’allarme. Il plenipotenziario Denis Verdini, uno che di quattrini se ne intende, ha poi quantificato il tutto: “Ci vogliono – ha spiegato – almeno trenta milioni”. Ma, si son chiesti in molti, dove li troviamo questi soldi? Sul territorio – è stata la risposta – puntando su tesseramento e congressi cittadini.
Sta a vedere che tra qualche tempo, mentre Renzi, nuovo uomo della Provvidenza, se ne starà a controllare le stanze dei bottoni e del Tesoro, le feste con piadine, salsicce e riffa finale le dovranno organizzare quelli di Forza Italia. Altro che cene eleganti. E la “rivoluzione” sarà compiuta.

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