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Apr
02

« Come le piaghe bibliche ed anche peggio »


Il nostro paese, ormai cerca solo di sopravvivere a queste piaghe/locuste che lo stanno portando ad un baratro senza ritorno ; è non è per fare il solito disfattista o la solita retorica del qualunquismo, ma un amara constatazione dei fatti.
I) Parlare della ‘casta parassitaria’ viene subito il voltastomaco, ormai non hanno più ritegno, la loro boria e supponenza è arrivata all’apice, un esempio tra tutti eccolo, una dei tanti voltagabbana che siede alla Camera : “dall’inizio dell’anno alla Camera sono andato solo tre volte, anche per motivi familiari. Preferisco rimanere a casa a fare l’imprenditore, invece che andare a premer un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più…..con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato, 12mila euro al mese di mutuo. E’ una casa molto grande…”.
Basti pensare che nel 2011 il costo di funzionamento degli organi costituzionali è stato di 1.984 milioni, a cui aggiungere 529 milioni delle spese per gli organi di rilevanza costituzionale, 476 della presidenza del Consiglio e 226 dei ministeri ; un oceano di denaro pubblico.
Poi ci sono quelli che, fuori natura, hanno ben 25 culi per altrettante poltrone, al modico costo di denaro pubblico 1,2 milioni l’anno ; per non parlare poi dei vari inquisiti e corrotti acclarati, dove ci si volta è strame e le eccezioni sono rarissime mosche bianche.
II) La seconda piaga sono le locuste voraci Regioni, Provincie e Comuni danno il meglio di loro stesse per lo sperpero, profitti personali per gettoni, prebende e vitalizi ; alla inefficienza dei servizi rispondono con aumenti di tasse e tariffe ; basta vedere nel Lazio la premiata ditta Alemanno&Polverini ha portato al +45% rispetto a media nazionale.
III) Benché foraggiate con miliardi, dal buon Draghi, graziate dal governo tecnico di una limatina alle loro unghie rapaci, senza alcuna remora verso i deboli mostrando la loro vera natura vessatoria e l’insensibilità fuori dal comune ; ma elargendo milioni ai compagni di merenda politici e non.
La piccola industria, l’artigianato ed il piccolo imprenditore, non hanno alcuna possibilità tecnica di accedere al credito ; non solo ma nel pieno della crisi, chiedono i rientri sui fidi concessi ; portando al fallimento migliaia di attività.
IV) Che lo sport nazionale sia quello dell’evasione fiscale è un dato di fatto, ma sempre escludendo gli stipendiati ed i pensionati, e la giustificazione è data quasi sempre per una sorta di autodifesa a quel poco di reddito che rimane; mentre certi personaggi grazie ad opportune amicizie non solo evadono ma s’arricchiscono ancor più ostentando la loro furbizia.
V) Sicurezza sul lavoro, è una vera e propria mattanza di morti bianche,giovani vite stroncate per una manciata di euro, padri di famiglia che affrontano il già precario lavoro con il patema di cosa potrà succedere.
VI in poi ) Dovremmo aggiungere : la sanità un vero e proprio terno al lotto per la propria vita e salute; la scuola ormai l’ombra di se stessa con le stesse malattie endemiche di baronie e di una riforma che l’ha sinistrata ; la giustizia in materia civile che non da alcuna certezza dei tempi, ma diventa smisurata per la carenza delle strutture con dei costi che ha volte non valgono la candela; ma anche la giustizia penale non sta meglio.

Ma quello che fa traboccare il vaso è il leggere le dichiarazioni dell presidente del Consiglio (sobrio e tecnico) Mario Monti a Pechino quando ha incontrato il premier cinese Wen Jiabao, è veramente un insulto all’intelligenza degli italiani : “ Gli aumenti fiscali e tariffari possono essere “strumenti un po’ rozzi”, “ognuno vede quelli che lo riguardano”, ma bisogna “tenere presente il grande sforzo di riequilibrio del carico fiscale e della lotta contro l’evasione, chiamando a contribuire maggiormente coloro che meno avevano contribuito in passato”.
Mai a memoria d’uomo repubblicana si era visto l’immolarsi di vite umane per questa rapacità fiscale e bancaria, la disperazione di non aver più un lavoro, il ritrovarsi con la propria famiglia senza più un futuro avviandosi verso una povertà umiliante.
Mi sa tanto che vive in un’altra dimensione, forse quella robotica di Crozza, dovrebbe far tesoro del pensiero di Maffeo Pantaleoni (Professore ordinario di Economia politica alle Università di Napoli, Pavia e Roma – (Frascati, 2 luglio 1857 – Milano, 29 ottobre 1924)) : «Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese, dando nondimeno servizi efficienti, corrispondenti all’importo delle tasse; fissare le tasse in modo che non ostacolino la produzione e il commercio o per lo meno che lo danneggino il meno possibile».
Ed il nostro bravo tecnico ha fatto l’esatto contrario !

OkNotizie

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1 commento

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  1. Massimiliano Miniati
    Massimiliano Miniati scrive:

    Pubblico volentieri un post del caro amico e, ultimamente mio nuovo direttore, Francesco Iagher, già citato più volte dal sottoscritto per l’ardore con il quale scrive sempre nonostante una situazione politica e sociale a dir poco scandalosa. Da parte mia ho veramente finito gli argomenti e l’apatia regna sovrana nella mia testa al contrario di quelli che campano a sbafo alle spese del povero cittadino il quale, malgrado suo, gode della situazione attuale (non mi sembra di vedere sommosse o dibattiti in tv). Pertanto copio e incollo direttamente un ottima riflessione di Francesco e lascio a voi i vostri commenti (che non si leggeranno per la morte celebrale del popolo)
    http://maxminiatisindacodifirenze.wordpress.com/

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