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Ago
09

Come muore la città


E così mentre il nostro sindaco tutto chiacchere e distintivo sparletta in lungo e in largo alla ricerca di consensi, la città che lui dovrebbe amministrare sta sempre, ed oramai inesorabilmente, scivolando verso il baratro più nero, con il bene placido dei suoi amati cittadini. Ieri sera sono stato invitato ad un inaugurazione di un nuovo locale sito in Piazza Duomo lato Misericordia, proprio di fronte al Campanile a sinistra e al Cupolone a destra. Il locale è un wine bar con degustazione dei vini effettuata con un metodo rivoluzionario, e quale migliore luogo se non bersi dell’ottimo succo d’uva sotto la nostra storia rappresentata dai nostri monumenti. Ideatore ed esecutore materiale di questa nuova avventura in città è Fiorenzo Smalzi un fiorentino doc anche se le sue origini risiedono nel nord italia. Sarebbe tutto veramente molto bello e decoroso per una piazza così importante se non che la sovraintendenza alle belle arti ha (per il momento) vietato l’apposizione di qualche tavolino e sedie per gustare all’esterno del buon vino. Tutto normale direte voi, siamo in Piazza Duomo, peccato che a 7 metri circa esiste già una pedana utilizzata da altro locale per un egual scopo. Non solo ma intorno alla piazza sono presenti altre situazioni analoghe. Dunque per il Sig.Smalzi, che si è letteralmente frugato in tasca per investire nel bello di questa piccola cittadina, è iniziato un calvario d’attesa che lo porterà, entro un anno, a chiudere se le commissioni, giunte, politicanti vari, non gli daranno il loro benestare. Probabilmente al suo posto arriverà l’ennesimo phone center o supermercato multietnico anche perchè girando per Firenze sembra di tutto tranne che essere in una città italiana. Ovviamente non si fa menzione della miriade di venditori, ritrattisti, truccatori che ci sono sotto al Duomo, quello fa parte dell’arte, dirà la sovraintendente, come dell’arte fanno parte le fatine volanti luminose lanciate le sera dai venditori abusivi. Quello è molto più rinascimentale di un negozio ben arredato e decoroso, creato da un fiorentino. Per non parlare dei negozi di pelletterie tipici della cultura fiorentina. Ecco la città di Firenze oggi. Fatevi un bel giro e sentitevi a casa.

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