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Feb
14

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na premessa è doverosa, riporto integralmente un post su Facebook di Andrea Scanzi :


Matteo Renzi non mente mai. Antologia breve, a cura di Marco Travaglio: “Noi vogliamo che il governo arrivi alla fine del proprio percorso con convinzione e saremo i più leali a dare una mano al tentativo di Enrico Letta” (24 novembre). “Da mesi leggo sui giornali che Renzi vuole il posto di Letta: se avessi ambizioni personali, avrei giocato un’altra partita, non mi sarei messo a candidarmi alla segreteria del Pd” (3 dicembre). “Voglio cambiare l’Italia, non cambiare il governo”. “Punto a far lavorare il governo, non a farlo cadere. Enrico ci ha chiesto un patto di coalizione e io sono d’accordo” (10 dicembre). “Tutto il Pd aiuterà Enrico nel semestre di presidenza europea” (15 dicembre). “Per il 2014 il Premier è e sarà Enrico Letta” (22 dicembre). “Nessuna intesa tra Letta, Alfano e me. Non voglio assolutamente essere accomunato a loro, integrato come in uno schema: io sono totalmente diverso, per tanti motivi. Ma non ho alcun interesse a mettere pedine e scambiare caselle” (29 dicembre). “Enrico non si fida di me, ma sbaglia: io sono leale” (12 gennaio). “Il governo Letta deve lavorare per tutto il 2014” (13 gennaio). “Creiamo un hashtag ‘enricostaisereno’, nessuno ti vuole prendere il posto, vai avanti, fai quel che devi fare, fallo” (18 gennaio). “La staffetta Letta-Renzi non è assolutamente all’ordine del giorno. Io, sia chiaro, sto fuori da tutto” (5 febbraio). “Ma perché dobbiamo andare a Palazzo Chigi senza elezioni? Ma chi ce lo fa fare? E ci sono anch’io tra questi, nessuno di noi ha chiesto di andare al governo” (10 febbraio).
Un uomo di parola.

decujus


Rifacendosi al pistolotto del “Sindaco/Segretario”, fatto ieri al Nazareno, qualcosa non quadra perché si è assistito che un segretario del PD, che con panegirici in perfetto politichese di vecchia scuola democristiana, la ferma intenzione di sfiduciare un presidente del consiglio, stranamente del suo stesso partito cioè il PD.
Dopo tanti discorsi, la segreteria del PD ha concluso nella maniera ovvia di come aveva già deciso : bello un Twitter di Retweeted Politica Italiana (@ItalianPolitics) : “Direzione PD. Per le 18 finiamo e ce ne andremo via. Requiescat in Lettae Pace”.
A questo punto viene da dire : Povera Italia, altro che alla canna de gas della politica, siamo ormai in balia d’interessi personali con un culto della persona sofferente di un ego smisurato.
Basta riflettere su alcuni passi :
– “Cita l’Attimo Fuggente”, satiricamente qualcuno ha scritto : “più d’uno si è guardato in faccia e si è fatto scongiuri, grattandosi”.
– Poi con una teatralità consumata dice che gli tocca rischiare anche a lui, perché “ogni giorno rischiano le mamme e gli artigiani”
– “O voto, o legislatura costituente. Non possiamo più stare in mezzo”
L’apoteosi “Non smentirò di avere un’ambizione smisurata: per pensare all’Italia che vogliamo”
Il ringhioso Bru Bru ha imperversato su twitter, tra i tanti cinguetti : La Direzione PD non è la terza Camera del Parlamento. Come si permettono di decidere tutto, con un misero 0,37% di vantaggio?.
Poi Da un post su Facebook di Salvatore Lagrotteria ‎- People, scriveva :
Roberto Fico. M5S
Sembra che Renzi abbia offerto a Letta il ministero dell’economia in cambio di dimissioni immediate. Questa gente offre ministeri come se i ministeri appartenessero a loro. Questa gente crede che prendendo i voti si diventa proprietari dello Stato e non rappresentanti di una collettività che oltretutto paga lo stipendio a questi fini statisti. Questa gente deve essere cacciata. Renzi ha visibilmente sete di potere e null”altro ed essere assetati di potere non va mai di pari passo con l’interesse collettivo. Noi cittadini vi offriamo invece un’ultima chance: quella di arrendervi. Il tempo è scaduto, ripeto, il tempo è scaduto.

IL tutto mi ricorsa una battuta del ventennio : “AM andiamo Male, MM male malissimo, EI ed insistiamo”, all’epoca si parlava delle tre forze militari, ma il senso ben s’attaglia alla politica dei politicanti attuali.
Ed adesso aspettiamoci la boutade del nuovo governo, tanto al peggio ci siamo abituati.

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