«

»

Mar
03

« Com’era la storia di #lavoltabuona »

1536467_10202373372607032_479621405_n

D


opo tanto travaglio la montagna renziana ha partorito i suoi topolini di sottosegretari e viceministri, vi sto che il rimescolamento è della stessa zuppa lettiana sono sorti i primi dubbi ; ma poi le certezze che vi fosse dietro la longa mano arcoriana è stata eclatante.
Per avere ancora nelle mani la giustizia, che ha usato a suo uso e consumo con 38 leggi, nel corso del suo malaugurato ventennio, le stesse hanno cancellato reati, azzerate prove, inventato scudi e immunità politiche, sospesi processi e ritardato sentenze con norme incostituzionali [fonte Paolo Biondani e Carlo Porcedda].
IL bravo cittino firenzese ha avuto il suo lampo di genio di nominare sottosegretario l’Enrico Costa, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera nella scorsa legislatura, dove si distinse per la fedeltà al leader Berlusconi: relatore per il lodo Alfano (la sospensione del processo penale per le alte cariche dello Stato, poi dichiarato incostituzionale) e il legittimo impedimento, che prevedeva la sospensione dei processi giudiziari a carico del premier fino al mantenimento della carica elettiva.
Un pedigree arcoriano doc, al quale si aggiunge un‘altro filo berlusconiano Cosimo Ferri con precedenti fumosi di marca Pdl ; poi la perla tra le perle sulla nomina del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Antonio Gentile, accusato di aver fatto pressioni sullo stampatore di un quotidiano (L’Ora della Calabria) per impedire l’uscita della notizia di un’indagine sul figlio.
E dal PD, ha fatto notare la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi : «Non si può dire che ci sia stato rigore nella nomina dei sottosegretari» ; a quanto pare stanno volando gli stracci.
E per fortuna il “bomba” voleva rottamare per cambiare, ma non ci è dato di sapere cosa ; erano tutti appesi alla sue labbra quando declamò poeticamente il dolce stil novo :
Ci sono quattro cose da fare: fare, saper fare, saper far fare, far sapere. ; adesso lo popolo si chiede fare che ?
Purtroppo il bravo “Renzusconi” (Travaglio dixit) sta confermando qualche cattivo pensiero, tantè che si legge :
“Già che c’era, gli ha pure regalato il controllo militare sui ministeri della Giustizia (con i berlusconiani Costa & Ferri), delle Infrastrutture (con i diversamente berlusconiani Lupi & Gentile) e delle Attività produttive (con la berlusconiana Guidi che veglia anche sulle Comunicazioni). Così B. potrà seguitare a governare sui propri interessi e “gratis”, senza nemmeno il fastidio di entrare nella maggioranza, metterci la faccia e sporcarsi le mani. Resta da capire che cosa ci guadagni Renzi da questa catastrofe, e magari un giorno lo capiremo. Ma è una vecchia storia. Lo scienziato capace di isolare il virus che porta al suicidio tutti i leader del centrosinistra vince il Nobel.”
Come diceva il divino Giulio : “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina” e la storia del #lavoltabuona comincia a far acqua, è non è per fare “antirenzismo” come “l’antiberlusconismo”, ma bensì i cittadini vorrebbero capire che vuol fare il buon “Renzusconi”.

Media 4.50 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*