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Ago
31

Comici in concorrenza di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


Visto che il suo Cavaliere si mostra ancora indeciso se tornare in campo a sfidare l’Italia e il mondo a singolar tenzone, il fedele scudiero Emilio Fede, apparentemente allontanato dalla corte, prende coraggio e lancia la sua sfida in prima (o interposta?) persona. “Fondo un movimento di opinione, perché ho ascoltato tanta gente che mi incoraggia e perché il Pdl rischia di diventare uno spartito stonato. Mi muovo da solo e ci metto soldi miei. Berlusconi non ne sa niente”.
Ora, sul fatto che Berlusconi non ne sappia niente non metteremmo mai neppure un dito sul fuoco. Sul fatto che il fedele Emilio ci metta soldi suoi, idem. A meno che qualche direzione di casinò (con o senza accento) non gli abbia concesso – per alta intercessione – credito illimitato. Il movimento dell’ex direttore del Tg4 si chiamerà “Vogliamo vivere” e dovrebbe dar voce, secondo il buon Emilio, al malessere di chi si sente a disagio sotto il cosiddetto governo tecnico. “Il centrodestra – ha spiegato il fedele scudiero – non può finire in mano alla Santanchè”. E, gonfiando presumibilmente il petto, ha affermato: “Io non sono un politico, io ho una storia, sessant’anni di giornalismo, la Rai, l’Africa, le guerre seguite al Tg4”.
Ecco, ci mancava solo Emilio Fede. Un altro “comico” – perché spesso le sue parole sono al limite della comicità – che cerca di calcare il palcoscenico della politica. Attento. Beppe Grillo, può rubarti la piazza. E in più l’Emilio ha dalla sua il Cavaliere, che magari fa finta di niente ma resta sempre il suo unico padre-padrone.

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