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Ott
11

Complessi (non musicali) di Ivano Sartori


Ci sono persone il cui complesso di inferiorità viene scambiato per complesso di superiorità. Chi non lo capisce è affetto da complesso di inferiorità, mentale. Che si può chiamare molto più semplicemente stupidità. Ma esistono ancora i complessi, intesi come problemi psichici? L’enciclopedia Treccani, oltre a quelli arcinoti di Edipo e di Elettra, cita quello di inferiorità, mentre non fa menzione di quello di superiorità. Eppure è quest’ultimo il più pericoloso. Siamo in tanti a soffrirne, a essere vittime di Esseri che si credono superiori e credendolo ci tiranneggiano e, non ultimo, ci sbeffeggiano. Senza che mai venga loro il complesso di colpa.
Nei tempi in cui qualsiasi bambino un po’ monello o capriccioso giustificava l’intervento di uno psico-pediatra che gli affibbiava il suo bravo complesso, andava di moda anche l’esaurimento nervoso. Da tanti anni non si parla più di questo disturbo, che serviva a spiegare tutto e niente. Eppure ce ne sarebbe più che mai bisogno oggi, con questi Esseri inferiori che, credendosi superiori, ci fanno venire un nervoso, ma un nervoso, ma un nervoso da esaurire tutte le nostre forze, i nostri sforzi e persino il vocabolario a nostra disposizione cui attingere epiteti per mandarli a farsi benedire, diciamo così.
C’erano poi i complessi che cantavano e suonavano, ma questa è tutta un’altra storia. Voi non immaginate quanto sia complessa, per non dire complicata, la parola complesso. «È tutto un complesso di cose che fa sì che io mi fermi qui». È «Bartali». La canta Paolo Conte da solo. Senza complesso.

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