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Nov
26

Comunicatore ricliclato di Giuseppe Mariconda


ORA DI PUNTA


Eccolo qui: ci mancava. Un altro che cerca facile pubblicità: “La Campania l’hanno distrutta i campani, da soli e convintamente. Ora dovrebbero pagare di tasca loro per risanarla, anziché piagnucolare e chiedere altri denari”, firmato Fabrizio Rondolino. Se, facendo uno sforzo di memoria, lo estraiamo dall’anonimato e dal quasi definitivo oblio dove è finito, ricordiamo che in passato – quindici anni e passa or sono- è stato capo della comunicazione della squadra messa su da D’Alema, prima segretario pds e poi presidente del consiglio. Troppo facile la battuta: se comunicava così è naturale che quel governo abbia fatto la fine che ha fatto. E Rondolino non era solo in quella squadra e non è il solo che è passato a fare campagna elettorale per il centrodestra, campagne fallimentari – ovvio – come altri suoi ex colleghi in varie parti d’Italia. Campagne fallimentari per i candidati ma che hanno fruttato remunerative collaborazioni.
Al di là di facili battute e astiose polemiche bisognerebbe ricordare a Rondolino, torinese, che molti suoi conterranei che hanno ricoperto incarichi nei governi del pentapartito, si sono arricchiti proprio a spese del sud e della Campania in particolare. C’era chi riscuoteva le tangenti su ogni tonnellata di rifiuti sversati nella campagne tra Napoli e Caserta. Certo con la complicità di mascalzoni locali di ogni risma: dai pubblici amministratori a colleghi di partito, sottobosco politico, da disperati a componenti dei clan camorristici.
Ebbene, Rondolino conclude il suo post sostenendo “una buona regola di un paese normale: se riempi di rifiuti tossici il posto dove vivi, poi lo ripulisci a tue spese”. Perfetto, d’accordo: utilizziamo per la bonifica della terra dei veleni le centinaia e centinaia di milioni di euro che sono stati sequestrati in tutti questi anni alle cosche mafiose, camorriste o ‘ndranghetiste e quelli recuperati per le vecchie tangenti a ministri e sottosegretari, tutte persone di altissimo rango… Tutti soldi sottratti ai cittadini campani, insieme con il diritto alla salute. E adesso arriva il nuovo “conquistatore” subalpino a spiegarci che cosa fare… Ma – direbbe il vecchio principe napoletano Totò – “ci faccia il piacere!”. “S’informi”, anche se per essere un uomo di mondo bisognava aver fatto “il militare a Cuneo”. A Cuneo, Rondolino, non a Torino.

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